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Castrovillari, confermata sentenza: quando gli sms sono molesti

Basilicata

L'amante ha inviato cinque messaggi nel giro di tre giorni alla moglie dell'uomo con il quale aveva una relazione per informarla del tradimento e le avrebbe riferito i commenti del marito

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Matrimonio all'italiana e presumibilmente, a questo punto, anche divorzio. Graziella A. ha una relazione con il marito di Franca e per rendere nota la cosa invia alla donna cinque sms in tre giorni beccandosi una multa per molestie. La Cassazione, infatti, ha confermato la multa di 300 euro nei confronti di una donna calabrese di 36 anni, Graziella appunto. Graziella aveva anche riferito alla povera Franca giudizi poco lusinghieri che il suo convivente aveva espresso sul suo conto. Con scarsi risultati, in Cassazione, l’imputata si è difesa sostenendo che Franca era già a conoscenza dell’intrigo amoroso clandestino e dunque non c'era nulla di molesto in quegli sms che esprimevano «fatti già noti» oltre a opinioni espresse dall’uomo conteso. Ma con i giudici della Suprema Corte questa tesi non ha retto: hanno confermato la condanna emessa dal tribunale di Castrovillari (Cosenza) l’11 giugno 2008. Si sono mostrati, tuttavia, comprensivi confermando a Graziella la sospensione condizionale della pena pur ritenendo che possa essere molesto l’invio di soli cinque sms in tre giorni (dal 29 al 31 luglio 2007).

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