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L’inciviltà dei Reggini l’indifferenza del Comune

Basilicata

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Via San Martino, Gallico Marina, è una arteria di recente costruzione che collega la marina con la Via Petrarca.
Essa riveste grande importanza per lo snellimento del traffico sul lungomare gallicese.
All’incrocio con il lungomare, lato Sud, insiste un campeggio e lato mare l’unico Lido attrezzato della frazione di Gallico, sulla Via Petrarca, lato Nord, l’unico albergo, il “Residence President”.
E’ molto trafficata e capita spesso, in barba ai limiti di velocità, di diventare una pista per autisti con la propensione a correre, con evidente pericolo per la gente che vi transita a piedi o che esce dalla propria abitazione che insiste sulla stessa.
E’ stata realizzata una recinzione che separa i terreni limitrofi ai marciapiedi, ma la folta vegetazione di canneti, che crescono su quei terreni, in alcuni punti l’ha divelta comportando pericolo per i passanti.
Sono state progettate e realizzate due villette attrezzate con panchine, illuminazione e giochi per bambini.
Le erbacce ed i canneti crescono indisturbati, le panchine e le attrezzature per i ragazzi sono state divelte.
Le grate che coprono i tombini di scolo delle acque piovane ai cigli della massicciata stradale tengono con la saliva, la loro instabilità è un pericolo per gli automezzi che dovessero passarci su con le ruote.
Tutto ciò non basta.
Fiore all’occhiello di questa importante arteria è una discarica a cielo aperto sorta in prossimità dei cassonetti della spazzatura che servono un bacino di utenza abbastanza ampio.
Vi è di tutto: materassi singoli e matrimoniali, elettrodomestici, vecchi mobili, televisori, reti, pedane in legno, cassette vuote per prodotti ittici e per verdure spesso con dentro prodotti alimentari putrefatti, il residuo dello sfoltimento di alberi e piante.
Il regno di gatti e topi.
Ognuno si sente autorizzato a buttarci tutto ciò che non gli serve più, arrivando persino con furgoncini e motoape.
E’ capitato anche richiedere l’intervento dei Vigili del Fuoco per spegnere incendi sia per autocombustione sia per volontà di qualcuno non proprio responsabile.
Si dirà che sono incivili, si lo sono, anzi sono criminali dell’ambiente.
Ma, ci si chiede, chi è preposto a far rispettare le norme del civile vivere se non un Ente Comunale che deve occuparsi
sì della Via Marina di Reggio,
sì della sistemazione delle piazze del Centro,
sì alla inaugurazione, in pompa magna, di mostre e fontane,
sì della pulizia delle strade del Centro,
sì della raccolta quotidiana dei rifiuti,
sì al controllo degli ambulanti abusivi con il sequestro delle loro misere mercanzie,
sì alle tasse per la raccolta dei rifiuti o per l’erogazione di acqua, non potabile nel 90% dei rubinetti.
Ma un Ente ha il dovere di rispettare tutti i cittadini del suo territorio siano essi abitanti del Centro siano essi abitanti della periferia, garantendo a tutti lo stesso standard civile di vita.
Molto probabilmente stanno più a cuore al Comune gli abitanti che vanno dal Ponte dell’Annunziata al Ponte del Calopinace e per nulla quelli che abitano gli estremi della Città.
Questa nota, a cui sono allegate delle foto, è lo sfogo di un cittadino che abita nel Centro di Reggio ma che frequenta quotidianamente la frazione di Gallico specie nel periodo estivo.Antonino Orlando

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