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Mente sulla laurea
si uccide per la vergogna

Basilicata

La ragazza originaria della provincia di Matera studiava a Siena. Erano arrivati il padre e il fratello. Aveva fatto solo pochi esami e aveva detto che oggi terminava gli studi.

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SIENA - Si è uccisa perchè travolta dalla vergogna di aver mentito ai genitori, ai quali aveva annunciato che oggi avrebbe ottenuto la laurea di primo livello, invece, in quattro anni di iscrizione alla facoltà di Scienze politiche, a Siena, aveva superato solo pochi esami. Protagonista del gesto una ragazza di 23 anni della provincia di Matera. La giovane è stata trovata impiccata, questa mattina, intorno alle 13, nella sua camera da letto, in un appartamento del centro città che divideva con altre due studentesse. Per uccidersi la ragazza ha usato un foulard. I carabinieri, al momento, non hanno dubbi sulle cause del suicidio, anche se non sono stati trovati biglietti. Ma la lettura del libretto universitario e le testimonianze raccolte vanno in questa direzione. A trovare il cadavere della ragazza sono stati il padre e il fratello che da alcuni giorni erano a Siena, proprio perchè la giovane aveva comunicato loro che oggi pomeriggio avrebbe discusso la tesi per la laurea di primo livello. La madre, che è in gita all’estero con alcune amiche, avrebbe raggiunto i familiari domenica. Questa mattina padre e figlio sono usciti per fare una passeggiata in città e quando sono tornati a casa, per l’ora di pranzo, hanno trovato la giovane impiccata e scoperto che non aveva detto loro la verità. (ANSA).

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