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Sì alla coerenza stop agli inciuci

Basilicata

L'assessore regionale Antonio Potenza dei Popolari uniti stoppa il Pd «non è il padrone del centrosinistra» e chiede più rispetto

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di SALVATORE SANTORO
POTENZA - Lo sfogo di Antonio Potenza: «Si devono rispettare gli elettori. Noi non accettiamo queste improvvisazioni». Che in sintesi vuol dire: no all’Idv e all’Udc che in campagna elettorale hanno fatto scelte diverse rispetto al centrosinistra. Il contrario significherebbe l’uscita dei Popolari dalla prossima giunta comunale.
L’assessore regionale e segretario lucano, dei Popolari uniti, Antonio Potenza, nell’intervista al Quotidiano della Basilicata, rompe gli indugi ed entra a gamba tesa sugli accordi che il Pd sta chiudendo a livello istituzionale con l’Idv e l’Udc.
Si registrano dissapori da parte dei Popolari uniti per le dinamiche post elettorali che si stanno determinando al Comune e alle Province con l’allargamento politico anche a quei partiti che all’inizio non erano nella stessa coalizione. Lei cosa ne pensa?
«Io posso solo ricordare di aver fatto una campagna elettorale nel pieno rispetto degli avversari e degli amici con i quali abbiamo sostenuto, vincendo, le ultime elezioni amministrative. E’ chiaro però che queste impostazioni a un mese dal voto non possono essere sconvolte».
Punta il dito contro chi ha presentato altri candidati e altri programmi elettorali?
«Noi abbiamo fatto delle scelte. Addirittura prima delle elezioni. I Popolari sono stati all’altezza del proprio compito e delle aspettative e hanno sempre chiesto serietà e si sono spesi per tenere unito il centrosinistra e soprattutto per sconfiggere il centrodestra. Non vincere significava infatti, consegnare la Basilicata nelle mani dei nostri avversari politici del Pdl. Per questo noi ci siamo esposti con il nostro elettorato. Oggi però non possiamo dire come se niente fosse che siamo tutti uguali. Il problema è credere in un programma e in un’idea della politica. E chiarisco che non è una questione di postazioni e poltrone come vuol passare qualcuno. Il problema è di coerenza politica. Ci vuole un segno di coerenza verso tutti coloro hanno votato per il centrosinistra. Il contrario dimostrerebbe un’improvvisazione politica. E saremmo noi stessi ad alimentare quel malcostume e quelle trasformazioni politiche che noi Popolari non posiamo permettere».
Insomma è contro le postazioni di governo assegnate all’Idv e all’Udc. Qualcuno però sostiene che i Popolari siano alla ricerca di più postazioni...
«Noi ci lamentiano non perchè vogliano uno, due o mezzo assessore. Noi solleviamo un problema politico di grande rilevanza. I cittadini devono sapere con chiarezza per quali maggioranza votano. Non si possono modificare gli assetti della maggioranza a pochi giorni dalle elezioni senza che siano accaduti fatti nuovi. Abbiamo presentato agli elettori un programma e una squadra di candidati. Questi sono stati premiati dall’elettorato. Cambiare le carte in tavola non verrebbe compreso e alimenterebbe solo una forma di qualunquismo. Per noi il problema lo ripeto è politico e di coerenza. Il contrario sarebbe come voler prendere in giro gli elettori. Potrei capire che chi ha criticato in campagna elettorale Santarsiero poi con il passare della legislatura cambi idea vedendo il programma e la buona fede dello stesso Santarsiero, ma non lo comprendo se ciò avviene a poche ore dal voto. Ci vogliono delle regole serie».
Manca la serietà quindi?
«Lo ripeto. Non capisco come l’Idv o l’Udc che hanno criticato in campagna elettorale il sindaco Santarsiero, poi possano entrare nella stessa squadra di governo. Ci vuole coerenza, Chi ha criticato in quel modo non può modificare la propria posizione in così poco tempo senza che ci siano stati fatti nuovi e noi non possiamo mostrare agli elettori una tale incoerenza».
Ma qual è il pericolo secondo lei, se non è questione di postazioni?
«Noi ci stiamo giocando la credibilità politica che varrà anche per il futuro. Questo vale per tutti e anche per gli stessi consiglieri eletti nei vari partiti che devono dimostrare coerenza per primo ai propri elettori. Mi spiego: l’Udc ha chiesto il voto presentando delle idee e una posizione. Poi cambia idea e prende la presidenza del consiglio provinciale di Potenza perchè i nostri amici del Pd devono dimostrare di avere una grande idea politica strategica. Io però questa grande idea non la comprendo e mi chiedo cosa ne penserà l’elettorato. Bisogna capire che così poi quando ci presenteremo alle elezioni regionali del prossimo anno rischiamo grosso. Le gente non ci crederà più se non dimostriamo di essere coerenti».
Quindi le scelte di oggi potrebbero essere fatali per il centrosinistra in vista delle regionali?
«Sì, se dimostra troppo qualunquismo. Poi credo che il prossimo congresso del Partito democratico vada a complicare ulteriormente il quadro politico già abbastanza complesso».
Intanto l’allargamento della coalizione di centrosinistra sembra un processo irreversibile. Qual è la sua proposta?
«Io penso che le amministrazioni e le giunte vadano composte con chi ha scelto il centrosinistra prima delle elezioni. Poi in corso di consiliatura si possono fare confronti politici seri e se qualche partito cambia idea lo deve fare rispetto ai programmi presentati. Una cosa è governare rispetto a delle idee presentate ai cittadini e altro sono gli interessi di partito. Oggi operazioni a freddo di vertice sono improvvisazioni che vogliono dare l’immagini di grandi prospettive politiche ma che sono limitate a semplici interessi anche personali».
Paroli forti le sue. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la probabile assegnazione della presidenza del consiglio comunale a un esponente dell’Idv?
«E’ tutto quello che sta avvendendo. Ci sono delle carte e dei programmi con concezioni della città di Potenza diverse tra noi e l’Idv e l’Udc che oggi non possono essere cancellate. Non è un problema legato ai nomi o alle postazioni ma di posizioni politiche differenti. Oltretutto io ancora non ho sentito dire dai signori dell’Udc e dell’Udv che si sono sbagliati in campagna elettorale. Mi sarei aspettato almeno una loro ammissione di errore considerando che i loro programmi elettorali erano alternativi a quelli del centrosinistra».
Questo il suo pensiero. Ma se le cose vanno diversamente e al Comune verrà premiata l’Idv che accadrà?
«Se non ci sarà chiarezza noi non entreremo nella giunta. Siamo pronti a difendere la nostra coerenza fino alla fine».
C’è incomprensione tra i Popolari e il Pd che spinge per queste soluzioni di allargamento?
«Il Partito democratico non è il centrosinistra. Questo è l’errore che si è consumato in passato e che si sta consumando ancora. Non è possibile che il Pd si comporti da padrone del centrosinistra lucano. Anche alla Provincia sono stati commessi errori presentando addirittura una giunta incompleta per troppa fretta».

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