Salta al contenuto principale

Coldiretti in piazza, a difesa del "Made in Calabria"

Basilicata

Difendere il "made in Calabria" nel contesto della salvaguardia della filiera agroalimentare regionale e nazionale attraverso un'operazione verità

Tempo di lettura: 
1 minuto 42 secondi

L'obiettivo della mobilitazione nazionale organizzata da Coldiretti che, per quanto riguarda la Calabria, prenderà il via domani a Catanzaro per sostenere e soprattutto difendere i prodotti "Made in Calabria".
L’iniziativa, che nelle intenzioni dei promotori si propone di «fare massima chiarezza e trasparenza a favore del consumatore attraverso un corretto sistema di etichettatura che permetta di scegliere 'italiano' e 'calabrese', è stata presentata a Lamezia Terme dai vertici dell’organizzazione agricola, il presidente Pietro Molinaro (in foto) e il direttore regionale Benedetto De Serio.
«La prima tappa di questa mobilitazione – ha spiegato il presidente Molinaro – sarà a Catanzaro con un grande presidio di imprenditori agricoli con i loro trattori in piazza Prefettura.
Prevediamo la presenza di almeno duemila persone. Hanno dato la loro adesione responsabili di amministrazioni locali che saranno presenti con i loro gonfaloni, parlamentari nazionali, regionali e europei, le forze sociali, associative e ecclesiali, il mondo del volontariato, le cooperative, le istituzioni economiche».
In piazza saranno allestiti stand con i prodotti agricoli d’eccellenza e sono in scaletta anche interventi, collegamenti, interviste e la proiezione su un maxischermo di servizi televisivi che documentano casi di pirateria alimentare. In particolare ci sono immagini che documentano l’uso di cagliata che proviene dalla Lituania per produrre le provole locali.
Nell’ambito della mobilitazione, domattina alle 11, è previsto un incontro con il presidente della Regione, Agazio Loiero.
«La mobilitazione – ha detto ancora Molinaro – avrà anche altri momenti perchè non è possibile stare fermi davanti a produzioni estere che entrano impunemente in Calabria e fanno sleale concorrenza sui prezzi delle nostre imprese, creando gravi problemi a prodotti calabresi come l’olio d’oliva, l'ortofrutta, il settore lattiero-caseario, la zootecnica e la cerealicoltura».
Oggi, intanto, una delegazione di 30 imprenditori agricoli calabresi partirà alla volta del valico del Brennero a bordo di tre camper per manifestare, assieme ad altre migliaia di altri agricoltori «per sapere cosa davvero arriva in Italia e dove va a finire».
A livello regionale gli imprenditori della Coldiretti terranno un nuovo presidio a Rende (Cs) davanti al centro commerciale Metropolis il 23 luglio.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?