Salta al contenuto principale

Sexgate: pranzi e cene con Tarantini e Viceconte

Basilicata

Le telefonate dell'imprenditore al centro dell'intrigo che coinvolge Silvio Berlusconi e gli inviti alle iniziative con il coordinatore lucano del Pdl

Tempo di lettura: 
1 minuto 42 secondi

di FABIO AMENDOLARA
BARI - GIANPAOLO Tarantini, l'imprenditore pugliese al centro del Sexgate che coinvolge il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, amava partecipare alle feste. Altre le organizzava. E a quelle feste, qualche volta, partecipava anche Guido Viceconte. All'epoca era sottosegretario di Stato, oggi coordina il Popolo delle libertà in Basilicata. Al contrario di Tarantini, lui non è intercettato. E in quell'inchiesta non è neanche indagato. E' Tarantini che parla spesso di lui a telefono. In una chiamata, trascritta in modo riassuntivo dai carabinieri del nucleo di polizia giudiziaria di Bari, che il Quotidiano ha potuto vedere, dice al suo interlocutore che «alla festa c'erano Raffaele Fitto e Guido Viceconte». E che «l'apertura è stata demandata a Gianni Ciardo». I due fanno riferimento alla campagna elettorale e parlano di un primario. E' di pochi giorni dopo un'altra telefonata. Tarantini parla con un certo Stefano. Gli dice «che ha organizzato un pranzo per il candidato Lo Buono, al quale parteciperà Viceconte». E ancora: con Saverio parla di un concorso. Tarantini dice di aver fatto «pressioni». Poi dice che si incontrerà con Fitto e Viceconte. E dice che un certo Cannone «è più potente di Viceconte». Poi ricorda di aver organizzato un pranzo con Viceconte, al quale «parteciperanno moltissimi dottori». Ci tiene alla presenza di Viceconte. In un'altra chiamata chiede a Tato Greco, altro politico del Pdl, conferma per la cena politica con Lo Buono, Fitto e Viceconte. Parla tanto al telefono Tarantini. Dopo la cena racconta a un amico «di aver trascorso la serata con Viceconte». E giudica l'incontro «molto positivo». L'amico risponde: «Sono necessarie le amicizie al punto giusto per raggiungere gli obiettivi». C'è ancora in sospeso il pranzo con i dottori. E allora chiama il gestore del ristorante che ha scelto e gli dice: «Guarda che al pranzo ci saranno anche Lo Buono e Viceconte». Poi la campagna elettorale finisce. Per il centrodestra non è andata benissimo. Tarantini parla delle elezioni «alla circoscrizione» e dice «di aver preso pochi voti». Di chi è la colpa? «Di Fitto e Viceconte», secondo Tarantini.
f.amendolara@luedi.it

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?