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Leone ingabbiato dal Pdl

Basilicata

Sindaco costretto a fare marcia indietro, reintregrerà il vice Lazazzera?

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di PIERANTONIO LUTRELLI
Il Pdl di Pisticci ha fatto quadrato sull'ex vicesindaco Domenico Lazazzera, defenestrato dall'incarico nella mattinata di domenica scorsa. Ora al sindaco, Michele Leone, non resta altro che provvedere in tempi celeri al suo reintegro. Vediamo di capire cosa è accaduto nel frattempo tanto da far cambiare le cose così repentinamente. Nella serata di martedì scorso uno dei due coordinatori reggenti del Popolo della Libertà, il consigliere comunale, Nicola Panetta, (l'altro è lo stesso Domenico Lazazzera) ha convocato il coordinamento cittadino del partito. L'incontro si è tenuto dalle ore 19.30 fino alle 23.30. Ad esso erano presenti tutti i consiglieri comunali e gli assessori del partito, ma soprattutto è stata l'occasione per Lazazzera di incontrarsi con il primo cittadino. «E' stato un incontro molto franco con il sindaco -ha detto al Quotidiano Nicola Panetta- dove abbiamo discusso della questione inerente la revoca della delega a Lazazzera». A un certo punto il colpo di scena: sei consiglieri comunali di maggioranza, Nicola Panetta, Josefh Scazzariello, Giovanni D'Onofrio, Annamaria Gallo e Franco Mazzei hanno presentato una mozione all'assemblea cittadina del partito, con la quale hanno chiesto alla stessa, di votare il reintegro di Lazazzera. Il partito all'unanimità ha accolto la mozione. «In generale -ha proseguito Nicola Panetta- tutta l'assemblea ha ritenuto che l'atto di revoca della delega compiuto dal sindaco nei confronti del vicesindaco, Domenico Lazazzera, andava mitigato attraverso passaggi politici. Ne è seguito un dibattito leale -ha concluso l'ex coordinatore cittadino di Forza Italia- nel quale mi è parso che Leone si sia convinto che la questione ora è diventata tutta politica». Ora non resta a questo punto che attendere da parte del sindaco il ritiro del provvedimento di revoca e ricucire in questo modo lo strappo con Lazazzera. Se, invece, questo “schiaffo” pubblico subìto da Lazazzera non dovesse essere sanato, vorrà dire che si potrebbe innescare un meccanismo pericoloso che solo un accordo politico programmatico con l'Udc potrebbe fermare. Vorrebbe dire che i consiglieri Rago, Romano e Giannasio, avrebbero fatto incetta delle cariche assessorili del gruppo Lazazzera-D'Onofrio: gli assessorati di Sisto e Barbalinardo nonché la carica vacante di vice sindaco. A Leone sarebbero serviti in ogni caso undici/ventunesimi del consiglio comunale, così i tre dello Scudo crociato si sarebbero potuti sommare allo stesso Michele Leone, e ai consiglieri a lui più vicini: Rosa Prezioso, Rosa Panetta, Ottavio Panetta, Giovanni Oliva, Mariano Caravita, Annamaria Gallo (?) e Giovanni Giannone.

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