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Fiumi inquinati
e mare pulito

Basilicata

La Goletta Verde di Legambiente parla chiaro: le foci di due corsi d'acqua su quattro (Basento e Agri) sono sporche. Ma alcune spiagge si sono meritate la bandiera blu.

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«Gravemente inquinata» la foce del Basento, «inquinata» la foce dell’Agri, il fenomeno dell’erosione costiera che interessa il 78 per cento delle spiegge lucane, quattro delle quali – però – si sono aggiudicate le «vele» della Guida blu Legambiente-Touring club: sono i dati essenziali diffusi stamani, a Maratea, dagli esperti di Goletta Verde di Legambiente, in un incontro con i giornalisti.
La situazione di inquinamento delle foci di Basento e Agri – è stato detto – «non stupisce, considerendo che la rete di depurazione regionale arriva a coprire solo il 74 per cento del territorio, lasciando la Basilicata al quart'ultimo posto nella classifica delle regioni italiane per capacità di servizi di depurazione e fognatura». Le quattro località balneari lucane che hanno ottenuto le «vele» nella guida di Legambiente e Touring club sono Maratea (quattro vele), Bernalda, Policoro e Scanzano Jonico (due). Antonio Nicoletti, componente della segreteria nazionale di Legambiente, ha sollecitato l’istituzione dell’Area marina protetta a Maratea, «il cui iter istitutivo – ha spiegato – si è fermato dentro le stanze del Ministero dell’Ambiente». Gli ambientalisti, infine, hanno definito una «classica speculazione immobiliare in grande stile» il porto-vollaggio turistico di Marinagri, a Policoro.

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