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Regione Calabria, primo bando per la stazione unica appaltante

Basilicata

«Si tratta della "procedura aperta per la fornitura di vaccini antinfluenzali dell’autunno 2009" delle Aziende sanitarie di Catanzaro, Vibo Valentia, Locri e Crotone

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Si basa sui principi di aggregazione, trasparenza, legalità e risparmio il bando di gara indetto dalla Stazione unica appaltante della Regione Calabria in campo sanitario pubblicato ieri sul Bollettino ufficiale della Comunità europea (Guce).
Il bando riguarda la "procedura aperta per la fornitura di vaccini antinfluenzali dell’autunno 2009" delle Aziende sanitarie di Catanzaro, Vibo Valentia, Locri e Crotone; le aziende sanitarie di Cosenza e Reggio Calabria invece, avrebbero già dei contratti in corso.
«Per la Calabria – ha dichiarato il presidente della Regione Agazio Loiero, esprimendo il proprio soddisfacimento – è un segnale importante di trasparenza e di legalità, soprattutto in un settore chiacchierato come quello sanitario dove in passato ci sono state aberrazioni nella spesa. Da oggi grazie alla Sua, che noi abbiamo voluto affidandola a un magistrato fortemente impegnato contro la criminalità organizzata, si intensifica un processo che porterà enormi risparmi alle casse regionali».
Il bando sarà pubblicato anche sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana (Guri) e su alcuni giornali nazionali e locali. Il prossimo diciotto settembre è l’ultimo giorno utile per la ricezione delle offerte ed il ventidue dello stesso mese è prevista l’apertura delle buste.
«La "Sua" – ha affermato il Direttore generale Salvatore Boemi (in foto) – oggi è una realtà. Muove i suoi primi passi e sceglie la forma aggregata, delineando regole contrattuali nuove anche in tema di trasparenza e legalità, come previsto dal Protocollo Calabria».
Secondo Boemi inoltre, «come tutte le attività anche questa ha un significato storico perchè si è riusciti a tradurre in qualcosa di operativo una struttura nuova che, fino a qualche mese addietro, era soltanto una predisposizione normativa».
La prima clausola contrattuale che dovrà essere richiamata nei bandi di gara, prevista dal 'Protocollo Calabria' della Stazione Unica Appaltante, è quella sulla denuncia dei tentativi di reato: l’operatore economico, cioè l’operatore affidatario del contratto posto in gara, si impegna a denunciare alle forze di Polizia e/o all’Autorità giudiziaria ogni illecita richiesta di denaro, prestazione o altra utilità, ovvero offerta nei confronti degli imprenditori, degli eventuali componenti la compagnia sociale o/e i rispettivi familiari (richiesta tangenti, pressioni per indirizzare l’assunzione di personale o l’affidamento di lavorazioni, forniture o servizi a determinate imprese, danneggiamenti, furti di beni personali o di cantiere).
L’affidatario si impegna, altresì, a far sottoscrivere analogo impegno a tutti i subcontraenti coinvolti».
«Si tratta di una clausola importate ed innovativa – ha sottolineato Boemi – che il ministro Maroni ha scelto di inserire anche nel decreto-sicurezza».
«Le Aziende sanitarie provinciali di Catanzaro, Vibo Valentia, Locri e Crotone – aggiunge il comunicato – hanno provveduto a trasmettere alla Sua il fabbisogno annuo dei vaccini antinfluenzali necessari per la prossima campagna vaccinale».
Entrando nel merito del «Protocollo Calabria», il direttore Boemi ha detto che «il protocollo contiene un pacchetto di norme che dà sicuramente un sistema di garanzie ulteriori, pregnanti, che riguardano gli impegni che gli imprenditori o i gruppi che intendono lavorare con la Regione Calabria devono sapere di dover applicare. L’obbligo di denuncia di eventuali intimidazioni di qualunque natura è una delle norme che, da qualche tempo, viene applicata in Sicilia, e rappresenta una delle nostre norme principali più importanti per salvaguardare l'imprenditoria sana da qualunque tipo di infiltrazioni».

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