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Patto con Giannasio, Leone è salvo

Basilicata

Saltata la mozione di sfiducia, si va in Consiglio entro 20 giorni

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di PIERANTONIO LUTRELLI
Se il sindaco di Pisticci, Michele Leone, è ancora in piedi, lo deve al chirurgo Paolo Giannasio. Infatti, è stato proprio quest'ultimo a salvare la “vita” dell'Amministrazione comunale. Ieri mattina era concordato, dovevano essere in undici. Ma alle 8.30, orario dell'appuntamento i consiglieri comunali disponibili a dimettersi contestualmente erano solo dieci: Nicola Panetta, Giovanni D'Onofrio, Josefh Scazzariello, Franco Mazzei e Giuseppe Iannuzziello, tutti del Pdl; Massimo Dimo (arrivato nella notte dalla Sardegna dove era in vacanza), Dino Calciano e Rocco Grieco della Margherita; Giovanni Mastronardi e Rocco Caramuscio. Giannasio, dal canto suo, non è mancato all'appuntamento in piazza dei Caduti a pochi metri dalla casa comunale di Palazzo Giannantonio, ma si è recato sul posto solamente per spiegare agli altri colleghi che non aveva più intenzione di dimettersi, avendo colto favorevolmente il gesto dimissionario del sindaco avvenuto nella serata precedente (martedì scorso). Giannasio eletto all'opposizione nell'Udeur di Mastella, partito con il quale si era candidato sindaco, preferisce spostare la discussione in consiglio comunale. Ora resta da capire se nell'assise di imminente convocazione voterà o meno la mozione di sfiducia a Leone, che comunque il presidente del Consiglio, Giovanni D'Onofrio, iscriverà quale punto all'ordine del giorno. Giannasio è diventato l'ago della bilancia; infatti Leone consta di dieci unità consiliari lui compreso, e i consiglieri pronti a dimettersi sono altrettanti dieci. Il chirurgo di origini alianesi dell'ospedale di Tinchi è il ventunesimo consigliere. Lui può decidere se Leone deve continuare a governare la città o se al suo posto deve arrivare il commissario prefettizio per traghettare l'ente in attesa di nuove elezioni. Pare che Giannasio era disposto a dimettersi solo nel caso il Pdl restaurasse l'esecutivo al suo interno. Con le dimissioni del sindaco che di fatto aprono una verifica, l'ex del Campanile vuole rimettersi in gioco. Soprattutto non se la sente di essere il “killer” di Leone, lui che di professione è abituato a salvare le vite umane. Intanto, sulla vicenda si registra il primo intervento ufficiale del Pdl che conta. Il senatore, Egidio Digilio, coordinatore regionale vicario del Pdl, esprimendo “piena solidarietà a Lazazzera”, sostiene, ha detto, «la decisione del sindaco di Pisticci, Michele Leone, di ritirare la delega al vice sindaco, Domenico Lazazzera, non ha alcuna motivazione politicamente valida e pertanto non può avere il sostegno del Pdl lucano». Nel sottolineare che «l'orientamento assunto in proposito dal comitato cittadino del Pdl di Pisticci è unanime con l'invito al sindaco a tornare indietro ai suoi passi», Digilio aggiunge che «deve prevalere un atteggiamento di responsabilità da parte del sindaco che è stato eletto con i consensi elettorali di tutte le componenti del Pdl e pertanto è garante di questa maggioranza programmatica. Se esistono questioni politiche, il sindaco Leone deve investire il gruppo dirigente provinciale di Matera e quello regionale del Pdl, altrimenti chiuda e rapidamente l'incidente, come del resto gli è stato chiesto -conclude- da dirigenti cittadini e consiglieri comunali del Pdl».

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