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Fondi Fas: la Regione Calabria replica al centro-destra

Basilicata

La Regione Calabria respinge gli attacchi del centro-destra in merito alla gestione dei fondi Fas e rimanda le accuse al mittente

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E' stato il governo a stravolgere il cronorogramma concordato per la presentazione dei progetti ed a far slittare di un anno l’approvazione del programma.
Ad esporre il punto di vista del governo regionale calabrese, dopo le critiche mosse nei giorni scorsi dal centro-destra, è stato lo stesso presidente Agazio Loiero, affiancato dall’assessore alla programmazione comunitaria Mario Maiolo e dal dirigente di settore, Salvatore Orlando.
Proprio Orlando ha ripercorso le tappe della vicenda: «Nel 2008 – ha spiegato – a seguito della cosidetta manovra d’estate, il governo ha rideterminato un radicale mutamento delle condizioni di attuazione della programmazione unitaria 2007-2013 e delle relative disposizioni attuative, mentre con la deliber del Cipe numero 112 del 18 dicembre 2008 ed il decreto legge 185/2008 sono state introdotte modifiche che hanno inciso profondamente sulla programmazione delle risorse Fas».
Per la Calabria, ha spiegato il dirigente, tali modifiche hanno comportato un decurtamento dei fondi pari a 373 milioni di euro. «Un atteggiamento – ha detto Orlando – illegittimo e scorretto sul piano dei rapporti istituzionali che ha comportato uno stravolgimento dei tempi e dei modi di attuazione dei programmi». La Regione, da parte sua, ha detto Orlando, ha programmato tutte le risorse disponibili, senza perdere un euro ed anzi compensando con soldi propri i tagli apportati dal governo, che peraltro, in sede di Conferenza Stato-Regioni, si era impegnato a restituire i fondi decurtati. Il governo, anzi, deve dirci quando questo avverrà. La partita, per noi, è chiusa. Se hanno problemi di cassa sono fatti loro». Sia Orlando sia l’assessore Maiolo hanno evidenziasto la correttezza delle procedure seguite dalla Regione.
«Abbiamo risposto puntualmente – ha detto Maiolo – ad ogni richiesta di chiarimento, ottenendo riconoscimenti ufficali sia a livello ministeriale sia a livello comunitario».
Peraltro, ha detto ancora Maiolo, «da Roma non è giunta alcuna messa in mora; nessuna richiesta ingiuntiva. Del resto, dato che è stato il governo a far slittare i tempi di un anno, non poteva esserci nei nostri confronti nessuna contestazione formale. Sono stati loro a far saltare le tappe concordate. Noi siamo in regola».
Dunque, nessuna inadempienza da parte della Regione Calabria. È stato il presidente Agazio Loiero a dare una chiave di lettura rispetto agli attacchi partiti dai parlamentari calabresi del Pdl. «Fino alle ultime elezioni provinciali – ha detto – non ci eravamo nemmeno accorti che in Calabria ci fosse un’opposizione. Probabilmente la polemica è da leggere alla luce dei dati elettorali relativi alle recenti amministrative ed all’avvicinari delle elezioni regionali, alle quali alcuni di coloro i quali ci criticano sono direttamente interessati».
Più duro l’assessore Maiolo: «Non accettiamo lezioni di efficienza da chi ha avuto ruoli di gestione in Calabria. Abbiamo dovuto rimediare ai ritardi accumulati da chi ci ha preceduto alla guida della Regione».
Sul piano istituzionale, Orlando e Maiolo hanno indicato due scadenze: il consiglio regionale di dopodomani, che dovrà approvare il piano di attuazione regionale (Par) dei fondi Fas dopo l’approvazione in commissione e l’incontro di domani fra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e le Regioni proprio sui fondi destinati alle aree sottosviluppate. Sul piano politico, il governatore Loiero si è detto «stupito» dalle criche dei parlamentari del centro-destra: «Dovrebbero unirisi a noi nel contestare il governo, visto che il Pdl ha scelto di privilegiare due realtà, come la Sicilia e la Puglia, dove il centro-destra è più forte elettoralmente. Invece scaricano su di noi le responsabilità anzichè aiutarci».

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