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Il comune di Acquaformosa si dichiara «deleghistizzato»

Basilicata

Un'iniziativa del sindaco della cittadina arbreshe per dire "No" alle idee della Lega Nord

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Acquaformosa, paese in provincia di Cosenza è il primo comune «deleghistizzato» d’Italia. L'idea è partita dal sindaco del piccolo borgo di origine arbereshe, Giovanni Manoccio (in foto), già autore di una battaglia per il mantenimento della scuola del paese, rivitalizzata grazie all’iscrizione dei pensionati.
Questa volta, Manoccio ha convocato un consiglio comunale per dire «No» alla Lega Nord e al suo pensiero.
«Premesso che all’interno del Parlamento e del Governo della Repubblica Italiana siedono rappresentanti della Lega Nord – Padania, forza politica che è espressione prevalentemente del Nord Italia» – si legge nel verbale - considerato che, nel corso degli anni, autorevolissimi rappresentanti della Lega Nord -Padania hanno più volte offeso e dileggiato il Meridione d’Italia ed i suoi cittadini; che l'azione politica della Lega Nord -Padania spesso si traduce in frasi ed atteggiamenti denigratori verso luoghi e persone che hanno scritto pagine importanti per l’intera Nazione, sia dal punto di vista sociale che culturale; che l’istituzione di ronde, l’esame di dialetto, l’odio verso i diversi, la cultura della secessione nascondono il virus dell’intolleranza e ripropongono la cultura della razza padrona; che il Meridione è culla di cultura e che i suoi cittadini hanno spesso dato lustro all’intera Nazione, offrendo le migliori energie e le migliori intelligenze all’intero Paese e quindi anche al Nord-Italia; che i processi migratori verso il Settentrione d’Italia hanno svuotato le nostre terre delle migliori risorse, come i migliori giovani laureati e diplomati, che arricchiscono a costo zero il territorio del Nord, che l’unità d’Italia è un bene irrinunciabile, sancito non solo dalla Costituzione ma dai comportamenti quotidiani di ogni Italiano. Per le motivazioni sopra esposte – continua il documento – il Consiglio Comunale di Acquaformosa con votazione unanime (otto voti favorevoli), dichiara il proprio territorio: «Paese Deleghistizzato»».
Con il provvedimento si dispone «che venga data ampia e diffusa notizia dell’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale» e si dà mandato alla Giunta Comunale «di approvare un decalogo sui comportamenti da tenere nei confronti di tutti i popoli,compresi quelli Celtico-Padani, e l'installazione di pannelli all’interno della cittadina con l'indicazione di "Paese Deleghistizzato"».

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