Salta al contenuto principale

Liberati 12 falchi grillai

Basilicata

Tempo di lettura: 
1 minuto 50 secondi

di NUNZIO FESTA
DAL Belvedere verso il cielo. E' stato liberato ieri mattina il primo gruppo di falchi grillai curati presso il Centro di Recupero Rapaci dell'Oasi di san Giuliano. In tutto 12 esemplari di falco naumanni, comunemente noto come grillaio, hanno nuovamente spiccato il volo. Altri tre gruppi nelle prossime settimane vivranno la stessa bella sorte, per un totale di circa novanta animali che guadagnano o riguadagnano l'aria aperta; infatti, alcuni non avevano mai neppure fatto il primo volo, perché portatori di malformazione dalla nascita oppure, più semplicemente, feriti perché caduti dal nido. Durante una bella mattinata di sole, i volatili hanno abbandonato le mani di Matteo Visceglia, del Crr, e di altre persone che hanno voluto provare l'emozione di partecipare alla liberazione degli animali. Gli uccelli rimessi nel cielo pronto ad accoglierli hanno inventato traiettorie bizzarre e percorsi anche diversi fra loro, tragitti non comuni uno con l'altro. Dando a volte la sensazione, ma solamente di quella si trattava, di un improvviso sbandamento. Visceglia ha spiegato per quale motivo questi falchi grillai sono restituiti al cielo a scaglioni e non tutti insieme. «Innanzitutto - ha affermato il naturalista - non abbiamo una voliera così grande da poter tenere in uno stato tranquillo tutti i falchi insieme. Poi - ha aggiunto - dopo giorni d'attenzioni ci accorgiamo e rendiamo conto se veramente ogni esemplare è pronto e sano per prendere il volo, di nuovo in grado di volare». Sul posto del lancio, ovviamente, erano presenti diverse persone che amano molto gli animali e soprattutto gente che tenta giornalmente di difenderli. Lo stesso Visceglia, inoltre, ha ricordato del progetto d'allocazione d'oltre 400 nidi artificiali nella sola Città dei Sassi, nato appunto per dare altro ausilio utile al grillaio. Infatti, per fare un esempio, in quei nidi sono già nati circa 100 giovani esemplari. E, in più, il nido è costruito per proteggere pure i piccoli da cadute che - come è stato chiarito - spesso sono la ragione del ricovero dei grillai. A questo punto nella quotidianità s'attende che anche gli altri falchi spicchino il volo, evento che dunque è previsto entro le prossime settimane. In autunno i rapaci abbandonano Matera. E per un ritorno dalla migrazione transahariana si dovrà attendere il periodo primaverile di marzo-aprile.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?