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Un lucano ai vertici
della radio nazionale

Basilicata

Antonio Preziosi di Policoro, a soli 42 anni, diventa direttore di Radio Uno e del Giornale radio della stessa testata al posto di Antonio Caprarica. La sua storia, la sua carriera, i suoi sogni.

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di PIERANTONIO LUTRELLI
POLICORO – Semplicità, bravura non ostentata e tenacia: sono questi gli ingredienti che hanno consentito al policorese Antonio Preziosi di arrivare a soli 42 anni alla direzione di Radio Uno al cui interno è compresa la testata del Giornale Radio Rai, in sostituzione di Antonio Caprarica. La nomina è stata espressa lunedì scorso dal Consiglio di Amministrazione della Rai. Da quando ha lasciato Policoro, dove la sua famiglia vive tutt’ora, ha lavorato con una carriera sempre in crescendo e soltanto all’interno di viale Mazzini. Un successo inseguito con normalità. Ma non arrivato per caso. E’ bravo e preparato. E’ radiofonico. Il suo sogno si è avverato. Chissà se pensava di poter arrivare così in alto quando negli anni ‘80 ha esordito come speaker e conduttore nella radio locale di Policoro “Poliradio stereo”. Preziosi non ha mai fatto mistero di essere grato all’amico e collega, Domenico Santopietro, proprietario dell’emittente. D’altronde le inclinazioni di ognuno possono emergere soltanto se capita l’occasione. «L’uomo Rai appassionato studioso delle nuove frontiere dell'informazione giornalistica”, così come ama definirsi l’interessato, vive e cresce a Policoro dove ha frequentato le scuole medie ed il liceo scientifico “Fermi”, ma sin dalle scuole elementari frequentate a Pisticci, dove il padre faceva il carabiniere, scrive sul giornalino d'istituto sotto la direzione del maestro Michele Laviola. «Era un genio e l’amore per il giornalismo mi è venuto da lui», ci ha più volte raccontato ora che da anni svolge il ruolo di giornalista parlamentare. Preziosi è anche scrittore ed esperto di comunicazione. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università La Sapienza di Roma con una tesi sulla “tutela dei diritti umani”, ha conseguito un master in giornalismo radioteleviso presso l’Università di Perugia dove vi era entrato vincendo una selezione per soli laureati con 110 e lode. Era l’anno 1992, tra gli allievi c’erano trenta ragazzi, tra cui Giovanni Floris, Monica Maggioni e Gerardo Greco. Dal 2004 diviene redattore capo ad personam del Giornale Radio Rai, in qualità di inviato speciale del Gr ha seguito per undici anni l'attività della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In questa veste ha seguito i mandati di Romano Prodi, Massimo D'Alema, Giuliano Amato e Silvio Berlusconi. Ha seguito inoltre, negli ultimi undici anni, i principali avvenimenti di politica estera ed internazionale (G7-G8, Consigli europei, bilaterali con i principali leader europei e mondiali), ed ha realizzato numerose interviste esclusive. Insegna comunicazione politica e politiche dei media presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell'Università Pontificia Salesiana di Roma, dove è titolare del corso monografico sulla figura dell’inviato speciale. Presso lo stesso ateneo ha insegnato teoria e tecnica del giornalismo. Ha insegnato inoltre al laboratorio di giornalismo radiotelevisivo dell’Università degli Studi e della Scuola di giornalismo della Basilicata. Tanti gli attestati di stima e le congratulazioni giunte dalla Basilicata. «E’ un traguardo meritato che premia un giovane lucano che ha saputo imporsi in un mondo difficile qual è quello del giornalismo», ha dichiarato il senatore del Pdl, Cosimo Latronico. Poi, il sindaco di Policoro, Nicola Lopatriello: «Dopo Dinu Adamesteanu e l’ambasciatore Mario Cospito, sarà il terzo cittadino illustre della città di Policoro. Un figlio di questa città che si è fatto strada in un mondo così difficile è per noi motivo di grande orgoglio». Mentre il presidente dell’Odine dei giornalisti di Basilicata, Oreste Lopomo, ha dichiarato: «L’ulteriore conferma del livello di eccellenza raggiunto dal giornalismo lucano ».

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