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Lamezia: il sindaco Speranza illustra il piano Api

Basilicata

«Un piano – ha detto il sindaco, Gianni Speranza – che proietta la città nel futuro, nei prossimi dieci, quindici anni»

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E' stato illustrato a Lamezia Terme il Piano particolareggiato dell’Area polifunzionale integrata (Piano Api), approvato in Consiglio comunale.
«Lamezia Terme diventerà una delle maggiori aree della Calabria dove sarà possibile investire e costruire - ha dichiarato il sindaco Speranza (in foto) -. Ci sarà un sistema di viali alberati, spazi di sosta e piste ciclabili, parchi, edilizia pubblica, privata e convenzionata, tanti servizi civili, le poste, banche, scuole, alberghi, e ancora attività commerciali, un polo espositivo-congressuale, un museo di arte contemporanea, una multisala, una con-cattedrale voluta dalla Curia; ci sarà anche la possibilità di avere degli uffici dello Stato, in tutte le sue espressioni, e uffici di rilievo regionale».
Speranza, nel corso dell’incontro ha voluto ringraziare gli uffici comunali, i tecnici e le persone che hanno lavorato alla stesura del Piano, e tutto il Consiglio comunale che l’ha approvato all’unanimità: «Ciò significa che c'è un accordo sull'azione amministrativa».
L'assessore all’Urbanistica, Andrea Iovene invece, ha spiegato che l’idea della città nuova è quella di raggiungere l’unificazione anche fisica dei tre centri, Nicastro, Sambiase e Sant'Eufemia Lamezia. La superficie complessiva interessata dal piano è di circa 40 ettari che consentirebbero l’insediabilità di circa 3.000 abitanti (fino a 1.000 alloggi) e dovrebbero essere in grado di promuovere investimenti per circa 300 milioni di euro nei prossimi dieci anni. I tempi non saranno brevissimi, ha detto ancora Iovene, dipenderanno dalle reazioni del mercato. Alcuni comparti, tuttavia, potrebbero avviarsi anche nel prossimo anno, ad esempio la costruzione di uno dei due viali che costituiranno la spina dorsale del quartiere.
Per il vicesindaco, Giuseppe Vitale «questa iniziativa apre la speranza verso il futuro della città e dimostra come si possano mettere a frutto le potenzialità estensive di Lamezia».

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