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Regole d'oro contro le truffe

Basilicata

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di ROSSELLA MONTEMURRO
Sono due le truffe che nel mese scorso si sono consumate ai danni di persone anziani. Al momento sono in corso indagini da parte della questura che, ieri, ha presentato alla stampa due iniziative per mettere in guardia gli over 65 da truffe e raggiri che proprio nel periodo estivo tendono ad aumentare.
Per trenta persone, ieri, è iniziato un corso intensivo in cui personale della Polizia di stato e dei Servizi sociali del Comune spiega sia le modalità per non cadere vittime dei truffatori da un lato sia alcuni trucchi per difendersi dal caldo. Inoltre, con il patrocinio della Provincia di Matera, sono stati distribuiti 5000 opuscoli, intitolati “Più sicuri. Piccola guida per muoversi senza farsi raggirare”.
I volantini, diffusi a Matera e nell'hinterland, contengono alcune “regole d'oro”: tutto quanto occorre sapere per evitare le truffe: profilo dei truffatori, accorgimenti da tenere in casa, in banca, alle Poste o per strada. A tutti, l'invito a diffidare e a rivolgersi al 113.
Sempre più dalle buone maniere, i truffatori, come ha spiegato il vice questore vicario Nicola Modarelli, studiano escamotage raffinati: ben vestiti, dai modi garbati, dopo aver pedinato le vittime, con scuse abbastanza credibili (“Siamo dell'ufficio postale, ci siamo sbagliati nel consegnargli la pensione” oppure “Ci siamo accorti di averle consegnato alcune banconote false”), arrivano a farsi dare il denaro.
“Gli anziani d'estate devono essere ancora più accorti anche perché in questo periodo accanto a loro non ci sono tutte quelle “sentinelle” (parenti, amici, vicini di casa) che di solito danno consigli a queste persone in situazioni poco chiare”, ha aggiunto Modarelli.
Di solito il truffatore tenta di farsi consegnare denaro con varie scuse: riscossione di cartelle esattoriali e di bollette, controlli ai contatori o ad altri impianti, richieste di rimborsi, controlli della pensione o delle banconote, raccolte di fondi, vendite di prodotti, lasciti ereditari o altri. E' stato sottolineato che in banca o in un ufficio postale nessun cassiere inseguirà le persone per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che è stato loro consegnato. Nessun Ente, inoltre, manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. In ogni caso, basta una telefonata per verificare se il personale che si presenta a casa è effettivamente autorizzato.
I corsisti, quindi, apprendono consigli utili su come evitare di finire raggirati o di come comportarsi per qualsiasi evenienza quando si è soli in casa.
Erano presenti alla conferenza stampa il responsabile dell'ufficio volanti, Maria Concetta Piccitto, e l'assessore provinciale alle politiche sociali, Antonio Montemurro. Quest'ultimo, dopo aver portato i saluti del presidente Franco Stella, ha sottolineato che la Provincia si impegnerà a collaborare con le forze dell'ordine ma non con eventuali ronde.

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