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Torremare. Il commissario prefettizio
risponde ai residenti

Basilicata

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di ANTONELLA CIERVO
METAPONTO - Torremare e l'intero territorio di Metaponto sono interessate dalle attività di raccolta rifiuti e manutenzione da parte dell'amministrazione. Lo conferma il commissario prefettizio Mariarita Iaculli che fa riferimento all'ordinanza emessa il 21 giugno scorso in cui, richiamandosi alle norme di civile convivenza, si impongono una serie di obblighi.
nel rapporto che si instaura fra istituzioni e società civile, è necessario un equilibrio che passa attraverso la corretta intepretazione dei diritti-doveri di entrambi. In tutti i sensi.
«Così come si chiedono provvedimenti alle istituzioni - spiega Mariarita Iaculli - è necessario che anche i cittadini rispettino le regole che vanno, principalmente, nel loro interesse e in quello del rispetto dei luoghi in cui vivono non solo nel periodo estivo.
Devo, però, riscontrare che spesso i divieti che abbiamo emesso vengono ignorati e per noi diventa difficile gestire le cattive abitudini di alcuni cittadini che contribuiscono a peggiorare la situazione e contro i quali possiamo fare ben poco, se non segnalarne le ricadute negative sull’intera collettività - conclude.
L'ordinanza, entrata in vigore dal 21 giugno scorso fa riferimento intanto al richiamo turistico espresso da Metaponto in base alla sua valenza naturalistica e paesaggistica e, al tempo stesso, rileva la «Cattiva abitudine di parte dei fruitori della suddetta località turistica che utilizzano i cassonetti rsu con il deposito dei rifiuti in qualsiasi ora della giornata».
La consuetudine provoca una prolungata permanenza dei rifiuti e, come rilevato nell'ordinanza, «causa evidenti problemi di carattere igienico sanitario nonché nocumento al decoro urbano per via dei cattivi odori che si sprigionano dalla parte dei rifiuti che sovente vengono accatastati anche al di fuori dei contenitori».
L'ordinanza, dunque, impone di depositare i rifiuti solidi urbani all'interno degli appositi contenitori, solo ed esclusivamente dalle 20,30 alle 6 del giorno successivo.
«Non è raro, però - prosegue Mariarita Iaculli - che questi orari vengano disattesi e il risultato sia l'incuria che i cittadini lamentano ma che, preme sottolinearlo, dipende da qualcuno.
In quanto, poi, alle discariche a cielo aperto a cui fanno riferimento i residenti, anche in questo senso, esistono norme per lo smaltimento dei rifiuti speciali che non vengono rispettate, preferendo invece, abbandonare frigoriferi e altri oggetti ingombranti nel primo posto disponibile, provocando disagi anche a coloro che rispettano le regole e vorrebbero vivere in luoghi decorosi».
Non molto tempo fa, infatti, l’amministrazione aveva già provveduto a rimuovere i rifiuti dalle zone in cui erano stati abbandonati, come aveva segnalato Il Quotidiano. Solo 24 ore dopo un armadio faceva bella mostra di se’ nella stessa zona.

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