Salta al contenuto principale

“Cotronei” - l’isola che non c’è “più”

Basilicata

Tempo di lettura: 
5 minuti 14 secondi

27691
Cotronei, paese appartenente al Marchesato, per la sua posizione collinare posta nella presila nasce come paese ospitante la sosta delle mandrie durante la transumanza verso gli altopiani, nonché paese di rifugio durante il periodo estivo per sfuggire alla Malaria che imperversava nelle zone ancora non bonificate della Valle del Neto e del Tacina facendo beneficiare ai suoi rifugiati della sua aria salubre.
Sempre, per la sua posizione geografica, viene individuata negli anni trenta per la costruzione di una Centrale Idroelettrica (“Timpa Grande”)a servizio di un bacino artificiale a 1.200 mt. creato sfruttando la moltitudine di acque raccolte” Lago Ampollino”.
Con il Boom economico degli anni sessanta e lo stabilirsi di un turismo montano il lago Ampollino diviene una meta turistica molto apprezzata e negli anni, gli imprenditori del campo, investono nella costruzione di Alberghi e Villaggi aumentando l’economia e creando posti di lavoro.
Continuando a considerare la sua posizione geografica, nella zona collinare di Cotronei, viene prodotto, da imprenditori seri ed attenti, un olio puro extravergine di ulivo di prima qualità proveniente da coltivazioni biologiche riconosciuto e premiato in tutto il mondo. E che dire della pastorizia, dei nostri pascoli incontaminati, dove crescono animali selezionati e di prima qualità, per l’allevamento di carni di prima scelta sia bovina che suina, e poi i nostri prodotti tipici così genuini e tanto ricercati come salumi e formaggi.
Negli anni settanta Cotronei viene colpita da un’alluvione che distrugge la centrale , situazione che stranamente, invece di mettere in ginocchio l’economia del paese, questo beneficia non solo dei soldi per la ricostruzione, ma anche della moltitudine dei posti di lavoro che offrono le ditte appaltatrici.
In queste ditte vengono assunti giovani, che sia per l’esperienza acquisita, che per la loro intraprendenza ,divengono i nuovi imprenditori edili del nostro paese. Mentre intorno all’indotto economico si formeranno i nuovi imprenditori commerciali. In fine la scuola Professionale forma i nuovi imprenditori per la gestione dell’elettrico su tutto il territorio.
Il benessere sociale, il clima salubre, la posizione geografia invidiabile ed ideale,di fronte al mare ed ai piedi della montagna, cielo limpido, inquinamento dell’aria inesistente, fan sì che negli anni sorgono ben 11 istituti a beneficio della salute per lo svolgimento dell’attività Sanitaria occupando fino a 500 unità lavorative.
Di fronte a tutta questa evidenza in cui tutta la nostra economia ruota intorno ad un ambiente incontaminato fondamentale per la sua esistenza, come si può solo pensare alla costruzione di una: CENTRALE A BIOMASSA?
E’ noto a tutti che una centrale a biomassa costituisce una notevole e grave forma di inquinamento, e soprattutto infligge al territorio e all’ambiente una gravissima, e per certi aspetti, irreparabile ferita. Non possiamo ignorare che la costruzione di questa centrale vicino al nostro centro abitato ha delle conseguenze solo negative, sulla qualità dell’aria, dell’ambiente ed in generale sulla qualità della vita e della salute di adulti , bambini e soprattutto di soggetti a rischio di qualsivoglia patologia. Come non si può ignorare l’impatto che i fumi di scarico avranno sulle condizioni generali di salubrità dell’aria e sui terreni circostanti, sulle coltivazioni di uliveto ad esempio, e quindi, in definitiva, sulla genuinità dei prodotti agricoli.
E tutto questo per costruire una centrale che terminato il suo breve ciclo produttivo di bruciare legna, è destinata a bruciare spazzatura, per cui ogni commento è veramente superfluo!
Pensate un attimo come la scelta di costruire una centrale biomassa sarà frustrante per i centri, già da anni insediati nel nostro paese e che ormai hanno acquisito un merito imprenditoriali che và oltre i confini regionali , che svolgono attività medico-sanitaria e riabilitativa. Oltre ad esistere una oggettiva incompatibilità topografica tra la realizzazione e la persistenza delle strutture per la sua inappropriata vicinanza, non si può quantizzare il danno di immagine di: Centri della salute posti al centro di una area invasa dai fumi di scarico della centrale.
Un paese nato con l’energia pulita deve proseguire con una politica ambientalista; Esiste l’eolico, esiste il solare , possibile che tra tutti i nostri imprenditori nessuno è disposto a salvaguardare la nostra bio atmosfera e di conseguenza la nostra economia, investendo in campi che non possono nuocere alla nostra salute e a quella dei nostri figli creando altrettanti posti di lavoro?
Non bisogna dimenticare il fallimento della politica che non e mai riuscita negli anni ha far avere alla cittadina di Cotronei alcun privilegio sulla costruzione dell’idroelettrico e il mantenimento del personale eccetto un cartellone pubblicitario , ha fatto sì che le Terme hanno fatto le tarme lasciando un obbrobrio sull’argine del fiume, ed ora vuole giocarsi la nostra economia creata solo ed esclusivamente dagli investimenti privati imprenditoriali e la volontà collaborativa e lavorativa dei singoli cittadini a discapito anche della nostra salute, tutto senza ne ben che minimamente chiedere il parere del popolo che pare dovrebbe essere sovrano!
Cotronei, l’isola invidiata del Crotonese, cesserà di esistere e la sua economia devastata?
Diventeremo la quarta pattumiera nel raggio di 30 chilometri (Come quelle già dislocate nei Comuni di Cutro, Crotone, Strongoli)?
Entreremo a far parte anche noi della statistica dei morti per patologie Respiratorie, Cardiache, e Tumorali?
I nostri figli ci ringrazieranno per l’eredità che gli lasciamo?
Sfido qualsiasi Università a certificare che la combustione non è inquinante,poi che a Termine Grosso ci sono coltivazioni biologiche questo mi sorge nuovo,comunque se poi è proprio vero che brucerà solo legna e non è affatto inquinante perche’ non viene costruita in Sila? Come si suol dire: Dal produttore al consumatore”,e noi cittadini ci evitiamo anche l’inquinamento della viabilità urbana già compromessa per il trasporto della legna alle altre centrali.
Per cui gli scriventi, che altro non sono,” che un gruppo di imprenditori industriali,agricoli,commerciali ed artigianali di questa comunità” a cui a chiunque e permesso di associarsi; Che non fanno parte di alcun movimento politico, ne tanto meno si fanno strumentalizzare da tali, ma sono solo preoccupati sia per la propria salute che dei propri interessi.
CHIEDONO PUBLICAMENTE:Che venga indetta un assemblea popolare nella sala del Consiglio Comunale che informi direttamente i gli scriventi e dia a loro la possibilità di esprimersi in merito ad una questione che non può passare inosservata, aspettandoci che i Consiglieri Comunali da noi eletti si presentino al Completo.

Gruppo Imprenditori Cotronei

276835329

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?