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Fc Catanzaro: Soluri chiede l'intervento delle istituzioni

Basilicata

La replica alle dichiarazioni del signor Aiello pubblicate negli ultimi tempi dagli organi di stampa

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Giuseppe Soluri risponde alle dichiarazioni di Antonio Aiello, riportate da alcuni organi d’informazione, secondo cui lo stesso Soluri «starebbe creando problemi» allo stesso Aiello rispetto al suo desiderio di diventare Amministratore Unico del FC Catanzaro e di decidere quindi con poteri assoluti e «senza condizionamenti di alcun tipo» cosa fare o cosa non fare per il Catanzaro
E così il dott. Giuseppe Soluri, azionista della società ha diffuso una nota: «L'accordo cui Aiello fa riferimento (quello del 33% ciascuno) – si legge nella nota – non è stato formalizzato in quanto il signor Aiello non ha ad oggi ottemperato agli impegni che erano alla base dell’accordo stesso, vale a dire il subentro, per la sua quota, in una serie di obbligazioni assunte personalmente dai soci a favore della società. Essendo io azionista per il 30% non sono in grado nè di prendere decisioni nè di frapporre veti di alcun tipo, non avendo peraltro alcun incarico gestionale nell’ambito della società. Il signor Aiello chiede, e su questo io non sono d’accordo e lo affermo qui pubblicamente, di potere, con il semplice 25% (perchè di questo ad oggi si tratta), determinare, in splendida solitudine e senza alcuna limitazione, ogni scelta gestionale del FC Catanzaro forse al fine di «eseguire» tutte le direttive di mercato provenienti da un interessato «oracolo» esterno e che potrebbero portare ad un ulteriore appesantimento della già difficile situazione economico-finanziaria della società ed al tracollo della stessa. Peraltro il signor Aiello rinnega quanto aveva detto (sulla base appunto degli accordi presi all’epoca) nel corso della conferenza stampa tenuta per annunciare l’accordo del 33%: «decideremo tutto assieme» aveva testualmente detto, «voglio decidere tutto io da solo», dice adesso. Il Catanzaro è stato iscritto al campionato grazie anche agli aiuti venuti dal Comune, dalla Provincia, dalla Camera di Commercio e da alcuni imprenditori privati; a tutti era stato garantito che il Catanzaro, quest’anno, avrebbe seguito una rigorosa linea di ridimensionamento dei costi, con la valorizzazione massima delle risorse interne e dei giovani del vivaio, al fine di non disperdere gli sforzi venuti dall’esterno con magari intempestive, cervellotiche o eterodirette operazioni di mercato. Il sottoscritto, anche sulla base degli impegni personali assunti con i rappresentanti delle Istituzioni e con gli imprenditori privati, ritiene questa linea irreversibile e ritiene che, chiunque amministri il Catanzaro, debba dare conto non solo ai soci ma anche alle Istituzioni ed ai cittadini delle strategie di gestione e non possa quindi (vale per chiunque, sia chiaro) esserci un Amministratore con poteri senza limiti e senza alcun controllo».
«Per fugare poi qualche voce magari messa in giro ad arte per nascondere la inconsistenza di certe pretese – scrive ancora Soluri – va detto con chiarezza che nessuno dei vecchi soci (nè il maggiore azionista Bove nè il sottoscritto azionista di minoranza) ha chiesto nulla al signor Aiello l’eventuale aumento delle quote di Aiello dal 25 al 33%.
Se il signor Aiello, come ha dichiarato, ha «dei programmi importanti da portare avanti ma lo farò solo quando avrò l'intera responsabilità della società», intanto può dichiarare pubblicamente quali sono questi programmi e con quali soldi intende portarli avanti. Dopodichè, se i programmi saranno convincenti, non dovrà fare altro che versare nelle casse della società (ripetesi, della società) le cospicue somme di cui eventualmente dispone per onorare gli impegni correnti e per fronteggiare quelli futuri senza esporre la società stessa ad una situazione da cui poi difficilmente riuscirebbe a tirarsi fuori. Chiedo pubblicamente al Collegio sindacale della società ed alle Istituzioni che hanno aiutato il Catanzaro a superare lo scoglio dell’iscrizione al campionato di promuovere un incontro cui prendano parte i soci della società, i componenti il Collegio sindacale ed i vertici delle Istituzioni, affinchè si trovi una sintesi tra le diverse posizioni e si individui il percorso migliore per dare al Catanzaro un presente ed un futuro che metta al bando la confusione e che porti ognuno ad assumersi le responsabilità che gli competono. Nelle more di questo incontro che mi auguro possa avere un esito equilibrato e positivo e che, soprattutto, possa garantire tranquillità all’area tecnica ed alla squadra che già da domenica si troverà impegnata in campionato - conclude Soluri – il sottoscritto si limiterà ad esercitare i propri diritti di semplice azionista».

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