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Cani randagi dalla Sicilia a Crotone, la protesta degli animalisti

Basilicata

La Lav dice no alla deportazione degli animali provenienti da Caltanisetta

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77255 La Lav protesta contro la deportazione dei cani randagi Una «deportazione» di cani randagi dalla Sicilia alla Calabria viene denunciata in una nota dalla Lega antivivisezione (Lav) che chiede «l'immediata sospensione del trasferimento interregionale» degli animali, provenienti dal Comune di Marsala (Trapani) ma attualmente custoditi nel canile privato «RI.CA.RA.» di Caltanissetta e destinati al centro «Mister dog» di Rocca di Neto (Crotone). Secondo gli animalisti si tratta di una violazione della legge regionale 15/2000 sul randagismo, della legge nazionale per la tutela degli animali d’affezione 281/1991 e dell’ordinanza del ministero della Salute del 16 luglio scorso. La Lav ha informato la Sanità pubblica veterinaria dell’Asl di Caltanissetta, i sindaci dei Comuni coinvolti, i prefetti di Caltanissetta e Trapani, l’Ispettorato veterinario regionale, il sottosegretario alla Salute Francesca Martini, i carabinieri del Nas e il Corpo Forestale dello Stato, sostenendo che il trasferimento è già iniziato il 19 agosto scorso. Secobndo gli animalisti, il primo carico di 20 animali è stato effettuato con autocarri furgonati della ditta calabrese che nei prossimi giorni ha in programma altri viaggi. Lo spostamento degli animali si lega alla decisione del Comune di Marsala di affidare alla ditta «Mister dog» il servizio di custodia dei randagi del proprio territorio, in sostituzione della ditta «RI.CA.RA.», precedentemente aggiudicataria dell’appalto.

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