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Catrame in mare, l'Arpacal: "E'cessato il pericolo,
la balneazione è possibile, lo dicono le analisi"

Basilicata

Tra Roccella e Locri il mare è tornato limpido, la zona è stata inquinata nei giorni scorsi da uno sversamento di petrolio provocato da una nave pirata

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E' tornato balneabile il tratto di mare compreso tra Roccella Jonica e Locri, nello Jonio reggino, interessato nei giorni scorsi dalla presenza di catrame. A riferirlo, in una nota, è l’Arpacal, l'Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria. La dichiarazione di balneabilità è stata fatta sulla base dei sopralluoghi e della analisi di laboratorio effettuati dai tecnici dell’Arpacal. «Oltre al controllo dei parametri chimico-fisici e microbiologici imposti dalla normativa – è detto nella comunicazione ufficiale dell’Agenzia – sui campioni è stata effettuata la ricerca quantitativa di idrocarburi e l'analisi tossicologica. I rilievi fatti nel momento del prelievo e i risultati analitici chimico-fisici e batteriologici rientrano nei valori limite imposti dalla normativa. La ricerca quantitativa degli idrocarburi ha dato esito negativo e le analisi tossicologiche effettuate sugli stessi campioni non hanno rilevato effetti tossici sugli organismi-test’'. Intanto la Regione Calabria ha inviato sul luogo, per l'emergenza 450 persone per il disinquinamento.

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