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Sanità: la Giunta Regionale denuncia
il commmissario Spaziante

Basilicata

La decisione a seguito dell'astensione del commissario per l'emergenza sanitaria Spaziante

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Nella attuale fase di stallo, con l'annunciata astensione da parte del Commissario delegato per l'emergenza socio-economico-sanitaria nella Regione Calabria, Vincenzo Spaziante, a giudizio unanime della Giunta Regionale della Calabria, si possono ravvisare profili di reato penali e amministrativi (interruzione di pubblico servizio e rifiuto di atti d’ufficio con possibili danni all’erario).
È quanto segnalato alla Procura della Repubblica di Catanzaro e alla Procura generale presso la Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per la Calabria, dal presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, il quale, dietro formale incarico dell’esecutivo regionale che si è riunito a Palazzo Alemanni, ha trasmesso tale nota al governo, nella quale si contestano le motivazioni che il commissario Spaziante ha messo nero su bianco in una lettera del 24 agosto scorso.
Nella nota della Giunta regionale si afferma che: «per porre riparo all’emergenza esistente nelle strutture sanitarie calabresi in due anni, non si è fatto quel che si era chiamati a fare, in base a un ordinanza del presidente del Consiglio dei Ministri, perchè mancava, cosa non vera perchè c'erano chiari impegni della Regione identici a quelli che garantivano i fondi nazionali, il cinque per cento della compartecipazione della Regione alle spese da affrontare, è sinceramente fuori dalla realtà».
«E' del tutto evidente – si legge ancora nella nota dell’esecutivo regionale – che l’intenzione del commissario delegato per l’emergenza di astenersi dal procedere nei suoi compiti fino a quando non si definirà il piano di rientro per il deficit sanitario (cosa che non interferisce con i suoi obblighi) sia da intendersi non solo come un atto di mero ossequio nei confronti del governo di centrodestra ma finisce, per svuotare la stessa funzione commissariale finalizzata proprio all’emergenza. C'è una chiara interferenza politica di cui bisogna rendere conto ai calabresi che dovranno attendere ancora per avere quanto avevamo concordato con il governo Prodi e il ministro della Salute Livia Turco».
Sulla base di queste considerazioni il presidente Loiero, ha firmato e inviato al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ai ministri Maurizio Sacconi, Giulio Tremonti, al vice ministro Ferruccio Fazio, ai sottosegretari Gianni Letta e Guido Bertolaso, al Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani e allo stesso Commissario Spaziante, una nota che la Giunta regionale questa mattina ha discusso e concordato all’unanimità, nella quale si evidenzia come i ritardi e il blocco delle attività preannunciato rischia di aggravare la già fragile situazione della sanità in Calabria.
La stessa lettera è stata trasmesso alla Procura della Repubblica e alla Procura generale presso la Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti.

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