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Pista Mattei, lavori a buon punto

Basilicata

Pronta l'aviorimessa, la stazione passeggeri e altri servizi di supporto

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di ANTONIO CORRADO
Sono a buon punto i lavori per la riqualificazione dell’aviosuperficie “Enrico Mattei” di Pisticci, arrivati al 50 per cento rispetto al cronoprogramma. Lo si è appreso ieri da dirigenti del Consorzio di sviluppo industriale della provincia di Matera. Finora sono stati realizzati l'aviorimessa, la stazione passeggeri e altri servizi. Sono in corso anche attività per l'allungamento della pista: i lavori erano stati affidati lo scorso anno a un'impresa pugliese per un importo di 6,1 milioni di euro. Il bando prevede la realizzazione di una struttura di terzo livello, con l'allungamento della pista da 1.400 a 1.590 metri, l'aviorimessa, la stazione di servizio dell'aerostazione, il potenzimento della torre di controllo e degli impianti per la predisposizione al volo notturno. Il completamento delle opere è previsto per gennaio 2010. La pista aeroportuale si trova circa 4 chilometri a nord di Pisticci, a un'elevazione 48 metri sul livello del mare. E’ stata realizzata negli anni ‘60 per iniziativa dell'Eni, come infrastruttura funzionale all'insediamento industriale che si stava realizzando negli stessi anni. A seguito si un vecchio Accordo di Programma del 1987, il Consorzio per lo Sviluppo Industriale ha stipulato il 30 aprile 1996, una specifica Convenzione di Finanziamento con il Ministero del Bilancio, per la “Riqualificazione della pista aeroportuale di Pisticci Scalo”, approvato con delibera consortile 227 del 27 novembre 1995. In corso d'opera, furono apportate al progetto appaltato consistenti revisioni, integrazioni ed adeguamenti, sia infrastrutturali che impiantistici, in relazione agli aspetti normativi, nel frattempo intervenuti in materia, indispensabili per conseguire: 1) L'adeguamento delle opere progettate nel 1995, alla vigente normativa internazionale in materia di Aviazione Civile (Annesso 14 ICAO, edizione Luglio 1999); 2) La rispondenza dell'infrastruttura aeroportuale alle attuali esigenze, strategie e linee di sviluppo previste dall'Accordo di Programma per la costituzione del Parco Tecnologico Valbasento; 3) La compatibilità aeronautica, la fattibilità tecnica e la congruità economica rispetto all'ipotesi di conversione/trasformazione dell'infrastruttura di che trattasi da aviosuperficie a vero e proprio aeroporto commerciale (eventualmente strumentale e notturno) di III livello (traffico regionale) in grado di permettere collegamenti da/per i principali centri nazionali, con velivoli sino a 50 posti circa (classe “B”, tipo ATR42/72, Dash 8 ecc.) normalmente presenti nelle flotte delle compagnie aeree. Di tutti gli interventi previsti fu realizzato solo un primo stralcio funzionale, per l'importo complessivo di 2 milioni di euro circa, la cui ultimazione si ebbe nel mese di maggio 2002. La configurazione dell'aviosuperficie, a seguito della realizzazione dei primi interventi fu di pista di volo RWYs 13/31 della lunghezza fisica di 1.400 metri e larghezza pari a 30 metri. Il raccordo di collegamento tra l'esistente piazzale di sosta aeromobili e la pista di volo, di lunghezza pari a 110 metri circa e larghezza pari a 18 metri più due fasce antipolvere “shoulders” di 3,5 m; piazzale di sosta aeromobili in pavimentazione flessibile, avente un'estensione di 21.000 metri circa. La Giunta Regionale nel 2005 ha stabilito di dare seguito all'indirizzo politico-programmatico (“Politiche industriali e sviluppo delle aree interne”) del Documento di programmazione economica 2004-2006, laddove si prevede di porre a servizio della fascia costiera jonica un'aviosuperficie destinata a servire la consistente domanda di trasporto aereo che gli insediamenti turistici sollevano, utilizzando proprio la Pista Mattei. L'intervento rientra nell'Addendum all'Accordo di Programma Quadro “Trasporti e Mobilità” (Delibera Cipe 35/2005), che ha finanziato uno studio di fattibilità per un aeroporto regionale. Ulteriori contributi programmatici sono costituiti dal Complemento di Programmazione del Programma Operativo Regionale (Por Basilicata 2000-2006) e dal Piano Regionale di Sviluppo.

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