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Scuola: le proposte dell'assessore Cersosimo
e il progetto "Più scuola"

Basilicata

Ieri l'incontro tra Domenico Cersosimo e gli assessori all’Istruzione delle cinque province calabresi e dei comuni capoluogo

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Il vicepresidente della Giunta regionale, Domenico Cersosimo, ha convocato e incontrato ieri a Catanzaro gli assessori all’Istruzione delle cinque province calabresi e quelli delle città capoluogo, oltre ai rappresentanti dell’Anci, dell’Uncem e della Lega delle autonomie, per un confronto sullo stato della scuola calabrese con particolare riferimento alla situazione dei precari.
Cersosimo, ha illustrato ai rappresentanti istituzionali le proposte che porterà all’attenzione delle altre Regioni e, successivamente, al Governo nazionale per limitare i danni causati dai provvedimenti del ministro Gelmini.
Si tratta di una piattaforma – è spiegato in una nota – di riassorbimento del personale precario in esubero articolata, secondo il piano predisposto dal vicepresidente in quattro punti: attivazione degli ammortizzatori sociali in deroga; superamento degli esuberi già dal prossimo anno nella nuova finanziaria; previsione di risorse aggiuntive da destinare, in cofinanziamento con la Regione, a progetti complementari ed aggiuntivi alla didattica curriculare, all’interno dei quali utilizzare prioritariamente il personale espulso dalla scuola per effetto dei tagli; riconoscimento, infine, ai lavoratori coinvolti nei progetti del punteggio di servizio, pari a quello dell’attività ordinaria di insegnamento e dell’attività amministrativa per quel che concerne il personale Ata».
Cersosimo ha anche illustrato gli interventi previsti nel Piano regionale di azione 2009, in particolare quelli del Progetto «Più Scuola», rivolto al potenziamento delle capacità degli studenti e che prevede che una dotazione finanziaria di 15 milioni di euro. «Le proposte – si legge nel comunicato – hanno incontrato l’unanime consenso degli assessori e dei rappresentanti di Anci e Uncem che hanno convenuto sulla necessità di accompagnare con una comune assunzione di responsabilità tutte le azioni necessarie ad affrontare i problemi del precariato».

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