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Feste patronali e coincidenza dell’apertura delle scuole

Basilicata

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Con l’autonomia delle istituzioni scolastiche, l’inizio delle lezioni previsto in Calabria il 14 settembre, viene anticipato di qualche giorno da diverse scuole per ragioni diverse e per l’opportunità di recuperare qualche giorno di riposo durante il corso dell’anno.
Nella Città di Reggio, la coincidenza della Festa della Madonna della Consolazione, Patrona Principale (come recita un grande manifesto esposto in questi giorni), pone per il giorno di Sabato 12, da sempre al cuore dei festeggiamenti con la Processione della Vara, l‘impossibilità di partecipare, per gli studenti e il personale scolastico impegnati, a questo evento corale tra i più sentiti e significativi per la vita cittadina.
Quale la soluzione per assicurare, unitamente al buon funzionamento del servizio educativo, la libertà di condividere la Festa e la responsabilità delle pubbliche istituzioni di promuovere il senso di cittadinanza attiva, di appartenenza alla comunità locale e di identità personale e collettiva specie delle nuove generazioni, rispetto ai valori, ai simboli ed ai riti della nostra tradizione culturale, civile, spirituale e religiosa?
Si propone rispettosamente all’attenzione dell’Autorità Civica e delle Istituzioni Scolastiche tra i percorsi possibili e ipotizzabili, facendo ricorso alle prerogative degli Enti Locali, di ordinare o invitare alla chiusura autonoma (data la collocazione della giornata fuori del Calendario regionale ed in aggiunta ai giorni obbligatori) delle scuole del territorio cittadino per il giorno di sabato 12 settembre, a motivo concreto dei disagi delle famiglie e dei trasporti urbani, ecc. e del richiamo educativo ai valori condivisi della Tradizione.
Si tratta solo di qualche ipotesi su cui ragionare serenamente e discutere, per non disperdere il capitale morale e civico della Tradizione della Madonna della Consolazione, e per riproporla, in tempi di cambiamenti sociali e culturali e di pluralismo, senza perdere il meglio delle nostre radici comuni. Ricercando insieme eventuali altri percorsi risolutivi, consapevoli che le autentiche tradizioni si conservano sapendole rinnovare.
Saluti cordiali.

Giorgio Bellieni
(Insegnante di Religione)

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