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Distribuzione farmaci: due giornate
di sciopero in Calabria

Basilicata

Due giornate di sciopero , l'[B]11 e il 25 settembre, [/B]con manifestazioni di protesta; sarà sospesa la consegna dei farmaci alle farmacie della regione

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L'associazione dei trasportatori dei farmaci ATF, la Federazione degli informatori scientifici del farmaco Federisf e il sindacato dei lavoratori dell’industria farmaceutica SLF Lavoro Privato, in seguito al mancato rispetto degli impegni assunti dal Direttore Generale dell’Assessorato Regionale alla Salute Guerzoni alla presenza di due ispettori della Digos, hanno indetto per i giorni 11 e 25 settembre, due giornate di sciopero con manifestazioni di protesta; pertanto si asterranno dal lavoro e non procederanno alla consegna dei farmaci alle farmacie della regione.
«La decisione - è scritto in una nota - dopo che la Direzione Generale dell’Assessorato alla Salute rinunciato incomprensibilmente allo sconto di 5 milioni all’anno certi, per inseguire false ipotesi di risparmio, pur di rendere operativi modelli realizzati da anni in altre regioni, il cui risparmio nessuno ancora è riuscito a dimostrare e che sono serviti, solo attraverso alchimie amministrative e operazioni di finanza creativa, a nascondere la reale spesa farmaceutica sostenuta. Già in passato l'Assessorato Regionale alla Salute analizzò l’ipotesi di acquistare e distribuire i farmaci attraverso le ASL ed emerse in modo inequivocabile che, a causa delle condizioni orografiche della regione e della rete delle strutture disponibili, tale soluzione non avrebbe prodotto alcun risparmio ed avrebbe invece aggiunto disfunzioni e disagi agli ammalati, avrebbe impedito alle categorie più deboli l’accesso a tutti i farmaci e sarebbe stato motivo della perdita di centinaia di posti di lavoro».
«Il rifiuto dell’Assessorato Regionale alla Salute di ascoltare le proposte delle categorie che da tempo dichiarano la disponibilità a farsi carico delle difficoltà di bilancio della Regione Calabria, riguardante la spesa sanitaria e di potere offrire, con sacrifico di molti, soluzioni di risparmio veri e non fittizi, che permettono di superare i guasti che produce una distribuzione diretta inutile - prosegue la nota – dimostra che la distribuzione diretta non verrebbe effettuata per ridurre la spesa farmaceutica, ma per sostenere interessi ed esigenze diverse da quelle provenienti dagli ammalati, dalle famiglie e dai lavoratori della Calabria. Infatti, lo sconto garantito dalla proposta effettuata dalle categorie interessate è superiore al risparmio atteso dagli interventi proposti dalla regione. L’associazione dei trasportatori dei farmaci ATF, la Federazione degli informatori scientifici del farmaco Federisf e il sindacato dei lavoratori dell’industria farmaceutica SLF Lavoro Privato, si scusano con i cittadini se a causa di detto sciopero, a partire da giorno 11 settembre e fino a quando durerà la vertenza in corso, dalla quale dipendono i livelli di assistenza farmaceutica garantiti dalla Regione Calabria , la sopravvivenza di numerose aziende e il posto di lavoro di quanti operano nel settore, non potranno reperire in farmacia tutti i farmaci di cui hanno bisogno».

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