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Vigor Lamezia, i dubbi di Rigoli

Basilicata

Serie D. Il tecnico pensa al 4-3-3. Molto probabile che rispetto a domenica scorsa, più di qualcosa cambierà

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di PASQUALINO RETTURA
Si avvicina l’esordio casalingo per la Vigor che domenica al “D’Ippolito” riceve il Trapani, primo dei due match consecutivi davanti al proprio pubblico. Rigoli sta studiando la migliore Vigor da presentare appunto al pubblico lametino che si spera possa essere numeroso. Del resto fare risultato pieno in queste due gare in casa consecutive sarebbe un altro buon segnale al campionato. A parte gli infortunati noti (Mangiapane, Zangaro e Di Lillo), il tecnico biancoverde dispone di tutto il resto del gruppo che oggi sarà di nuovo in campo per una seduta tutta dedicata all’aspetto tattico. Ma quali sono le intenzioni del tecnico? Molto probabile che rispetto a domenica scorsa più di qualcosa cambierà, prima di tutto perchè torna disponibile il bomber Cosa che appunto ha scontato il turno di squalifica risalente allo scorso campionato. Con il rientro di Cosa cambiano giocoforza diverse cose perchè gli farà posto l’under Lattanzio e questo significa che sarà un over a sacrificarsi. L’indiziato maggiore è Catania. E non dovrebbe essere solo questa la variante visto che Rigoli nel test di mercoledì scorso contro l’under 18 (guidata da Franco Barone) ha provato il centrocampo a tre con Lio, Cordiano e Danfà, quest’ultimo in ballottaggio con Clasadonte nel caso in cui Rigoli dovesse decidere per l’under anche in mezzo al campo. Altro dilemma sono gli esterni alti ma se si giocherà con il centrocampo a tre allora sarà così anche in attacco che potrebbe essere composto dal tridente Madonia, Cosa, Chiricò oppure Biondo. In difesa confermati Tidei, Occhipinti e Ginobili, resta il dubbio sulla maglia numero 2. Musumeci, Rondinelli o Deodato?

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