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Cosenza: sei misure cautelari per usura e truffa

Basilicata

Operazione della Dda di Catanzaro e dei carabinieri di Cosenza: in cella Walter Marsico di Belvedere, domiciliari per due donne e un uomo, obbligo di dimora per una terza donna. Ricercata la sesta per

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Due donne e due uomini sono stati arrestati con l’accusa di usura, truffa e ricettazione, mentre per una quinta è stato emesso un provvedimento di obbligo di dimora. Una sesta persona è ricercata con le stesse accuse. A finire in carcere è stato Gianluca Walter Marsico, di 42 anni, di Belvedere Marittimo, già noto alle forze dell’ordine. Arresti domiciliari per due donne di Cerzeto e Spezzano Sila, P.M. (61) e F.M. (46), e per M.P. (38), di Cosenza, anche egli noto alle forze dell’ordine. Obbligo di dimora per la quinta persona coinvolta nell’inchiesta condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza e coordinata dalla Dda di Catanzaro. Si tratta di una donna di 52 anni, M.M., di Cosenza. Le donne finite sotto inchiesta sono tutte incensurate. Secondo l’accusa, le sei persone avrebbero prestato somme di denaro a impiegati, disoccupati ed imprenditori, pretendendone la restituzione con interessi altissimi. Avrebbero inoltre truffato quattro grossisti del centro e del nord Italia costituendo società fittizie che ordinavano ingenti quantitativi di merce, soprattutto articoli per la casa e capi d’abbigliamento, che veniva pagata con assegni scoperti o di provenienza illecita. Secondo gli investigatori i sei avrebbero ordinato e ricevuto merce per un valore di oltre 350 mila euro. Per eludere i controlli delle forze dell’ordine e degli apparati di controllo del fisco gli indagati avrebbero intestato a persone incensurate le ditte utilizzate come copertura per le loro truffe.

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