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Il Sondaggio: Sfida elettorale del marzo 2010
Scopelliti in testa, Pippo sorprende

Basilicata

Regione: il sindaco di Reggio avanti nelle preferenze. Callipo ha lo stesso gradimento del governatore Loiero

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di SANDRO RUSSO
Di umori si tratta, visto che alle elezioni regionali del 21 e 22 marzo 2010 mancano ancora sei mesi e tutto si può ribaltare. Ma sono umori con una base scientifica solida, visto che emergono da un sondaggio realizzato per il Quotidiano da Ced ricerche e sviluppo (società che si è distinta per aver sempre azzeccato, negli ultimi anni, le tendenze elettorali calabresi, anche in conflitto rispetto alle altre società di rilevazione, come nel caso delle recenti provinciali di Cosenza). Ebbene il sondaggio ci dice che oggi, tra i candidati in campo per la presidenza della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti è in testa nelle preferenze degli elettori. L'attuale sindaco di Reggio, la cui candidatura per il centrodestra è stata “benedetta” pochi giorni fa da Silvio Berlusconi, si attesta su un 29 per cento secco. Ma la notizia che fa davvero rumore è un'altra. E' la (incredibile o credibile, fate voi) ascesa di Pippo Callipo, che per ora ha il sostegno dell'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro e Luigi De Magistris. Il “re del tonno”, infatti, si attesta al 15,2 per cento delle intenzioni di voto, la stessa percentuale del governatore Agazio Loiero, espressione del Pd e del centrosinistra. Il 28,6 per cento per cento ancora non sa chi votare: è una bella fetta quella degli indecisi, che cresce se sommata al 4 per cento di chi non voterebbe nessuno dei tre e all'8 di chi non vuole rispondere. Ma, tenendo conto della distanza che ci separa dalle elezioni, il bacino dei dubbiosi non è enorme.
È interessante rilevare che la somma dei voti di Loiero e Callipo raggiungerebbe il 30,4 per cento. Ma, così divisi, i due consentono a Scopelliti di godere di un vantaggio di quasi 14 punti (13,8 per l'esattezza). In pratica sembra confermata la sensazione che la candidatura di Callipo danneggi fortemente Loiero e, nei fatti, avvantaggi Scopelliti, perché intercetta soprattutto un elettorato di centrosinistra deluso, che pretende elementi di rottura rispetto al passato. Ma su questo torneremo dopo aver analizzato alcune variabili che potrebbero portare a nuovi scenari.
IL NODO DELLE CANDIDATURE
Prima variabile: le candidature sono annunciate ma non ancora ufficiali e quindi certe. Se per il Pdl e il centrodestra la parola del Cavaliere è come quella del Signore e quindi Scopelliti è sicuro dell'investitura, il centrosinistra dovrà passare dalle primarie: e quindi non è escluso che Loiero trovi di fronte a sé qualche ostacolo imprevisto che potrebbe deviarne se non ostacolarne i progetti. La questione Callipo. Se da un lato l'imprenditore scende in campo per la società civile, è chiaro che l'apporto dell'Italia dei valori sia per lui fondamentale per trasformare una bella performance annunciata in un'impresa. E se il partito di Di Pietro da un lato ha confermato il suo appoggio all'imprenditore, dall'altro non smette di lanciare messaggi al centrosinistra facendo intendere di essere pronti a un accordo se Loiero si mette da parte. Insomma, paradossalmente il destino di Callipo è legato a quello del governatore: se quest'ultimo lasciasse il campo, Idv lo immolerebbe sull'altare dell'opportunità politica.
LA COLLOCAZIONE DELL'UDC
C'è poi la questione Udc: una variabile per modo di dire perché in Calabria lo scudo crociato si è già accordato con il Pdl di Scopelliti. E i messaggi che annunciano “mani libere”, decisioni rinviate a novembre o dicembre, altro non sono che il consueto rituale di sana scuola democristiana per alzare la posta in gioco e chiedere il più possibile agli alleati. Certo, se il Pd dovesse offrire la presidenza della Regione, mettendo da parte Loiero e le primarie, allora lo scenario potrebbe cambiare radicalmente.
IL PESO DELLE LISTE
La terza variabile, fondamentale, è quella delle liste. Il sondaggio guarda ai tre candidati presi singolarmente come espressione di una coalizione o di aggregazioni di movimenti. Ma quando entreranno in gioco le singole candidature al consiglio regionale, il quadro potrebbe ribaltarsi. E' noto che in una competizione regionale il peso delle liste a sostegno del candidato presidente è decisiva. E in Calabria è più facile che le tendenze elettorali a bocce ferme, e quindi gli orientamenti elettorali sganciati da promesse, aspirazioni e convenienze del momento, siano poi spazzati via quando i partiti e gli aspiranti consiglieri battono a tappeto i territori di riferimento. Chi è più bravo a fare le liste mette una buona ipoteca alla vittoria finale.
DOVE “PESCA” CALLIPO
Torniamo al possibile elettorato di riferimento di Callipo. Ci aiuta in questo la parte del sondaggio relativa allo schieramento preferito. Intanto perché troviamo la conferma che in questo momento sono in numero maggiore gli elettori decisi a scegliere centrodestra (33,5 per cento) piuttosto che centrosinistra (23,5). Ma soprattutto perché la rilevazione indica come sia più alta la forbice tra coloro che si dichiarano di centrosinistra pur non votando Loiero (l'8,3 per cento), rispetto agli elettori di centrodestra che non hanno indicato Scopelliti (cioè il 4,5 per cento). E' ipotizzabile, quindi, che Callipo “peschi” più nell'elettorato tradizionale del Pd e dei suoi alleati che nel campo opposto, oltre ad attrarre un elevato numero di indecisi. Tutto questo ha una sua logica. Callipo si presenta come il “nuovo” e, paradossalmente, il fatto che siano pochi quelli che al momento lo conoscono (21,9 per cento) rende ancora più importante e significativo il consenso di cui gode. Un “nuovo” che attecchisce meno tra gli elettori del centrodestra, perché anche il giovane Scopelliti, pur essendo un politico navigato, riesce a evocare nell'elettorato elementi di freschezza politica. Sul versante del centrosinistra sarà arduo puntare sul nuovo, visto che la coalizione è al governo dal 2005 e le dinamiche interne del Pd, con i supporter di una mozione o l'altra che quotidianamente guerreggiano tra loro, certo non alimentano gli entusiasmi degli elettori. Ma se l'attuale compagine che governa la Regione vorrà essere riconfermata nel 2010, deve muoversi e recuperare la rotta: subito, sostenitori di Franceschini e Bersani permettendo.
NOTA:29618E] I risultati completi del sondaggio sono consultabili sull'edizione de "Il Quotidiano della Calabria", oggi in edicola.

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