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Il Cosenza 1914 prova il piccolo grifone

Basilicata

1ª Divisione. Otto gol nella partitella con la Berretti. Fiore gioca, ma esce anzitempo. Il Cosenza cerca nuove soluzioni: l’ex Genoa Scotto schierato nel tridente

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di ALESSANDRO RUSSO
In mezzo ai Lupi c’è un piccolo grifone, capace di stupire per reattività e voglia. E’ Scotto (in foto), arrivato dalla Primavera genoana con il timbro della promessa da mantenere. I suoi numeri si vedono e solo qualche problema muscolare lo ha fermato, senza dimenticare le apparizioni in Coppa Italia e nella prima gara di campionato a Ferrara. Ieri pomeriggio, sul terreno dell’Azzurra, Toscano ha provato diverse soluzioni, facendo svolgere tre tempi, visti i tanti atleti a disposizione della squadra rossoblù. Nella prima frazione questi gli uomini schierati dall’allenatore cosentino. In porta Pinzan; in difesa, da destra verso sinistra Musca, Porchia e Chianello. Centrocampo con i due stantuffi che erano De Rose e Giardina. A destra ha giocato Virga e a sinistra Maggiolini. In avanti altri tre frombolieri nelle danze menate da Caccavallo a destra, Scotto centrale e Danti (nho) a sinistra. Una Buona prova condita da quattro gol con le giocate del fronte offensivo che sono state sottolineate da esecuzioni di valore. Doppietta di Caccavallo, gol da cineteca su punizione del capitano rossoblù Sandro Porchia e rete di Giardina. Poi altre soluzioni, con in campo il resto della truppa in altri due tempi. Complessivamente sono state otto le reti messe a segno con i gol di Biancolino, Roselli, Ceccarelli e La Canna. Lo stesso Ceccarelli ha fallito un calcio di rigore parato dal giovanissimo pipelet della Berretti, esattamente Perri, 16 anni il prossimo dicembre. A bordo campo il dg Massimiliano Mirabelli e nel corso della seduta sono arrivati anche l’amministrato delegato Pino Chianello, il direttore amministrativo Ernesto Carnevale, il direttore marketing Damiano Paletta. Toscano ha posto molta attenzione alle manovre dei suoi, che sono sembrati sempre più affiatati rispetto al precedente passato. Gli unici a non aver partecipato alla partitella sono stati Nastasi e De Pascalis, mentre Stefano Fiore, dopo un lungo riscaldamento, è entrato nel secondo dei tre tempi, ma dopo una decina di minuti ha lasciato il campo visto che, a quanto pare, ha sentito ancora un problemino al muscolo interessato dal risentimento. Dunque lo staff medico ha deciso, dopo l’ennesima valutazione, di fermarlo e a questo punto non sarà sicuramente disponibile per la gara di Andria. Le prospettive sono quelle di utilizzarlo, probabilmente, ma il condizionale ora è d’obbligo, per la prossima sfida in casa contro il Lanciano. Situazione disdicevole visto che si attende Fiore in campo per illuminare la scena, soprattutto sulla tre quarti avversaria e utilizzare il suo indubbio tasso tecnico per risolvere gare ostiche come quella in programma domenica pomeriggio in terra pugliese. Da una notizia poco positiva, ad una sicuramente di diverso tenore per i piccoli progressi di Biancolino e anche di Marsili che fa intravedere di avere un certo piglio di manovra. E poi c’è un La Canna che si muove con una determinazione che lascia presagire quanta voglia ci sia nel gruppo di mettersi in evidenza per una maglia da titolare. Sarà compito dell’allenatore, tra poco, con i tanti calciatori a disposizione, di trovare il giusto equilibrio e migliorare il buon momento del Cosenza facendolo diventare elemento di continuità. Oggi un solo allenamento e domani la seduta di rifinitura al Sanvitino prima della partenza per la Puglia.

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