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Cetraro, a giudizio due medici per la morte della bambina di Belvedere

Basilicata

Il gip di Paola ha rinviato a giudizio il dirigente della casa di cura Cascini di Belvedere Marittimo e la responsabile del reparto di pediatria dell’ospedale di Cetraro, per la morte della piccola

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Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Paola, Salvatore Carpino, ha rinviato a giudizio due medici, Vincenzo Cascini, chirurgo e dirigente della casa di cura Cascini di Belvedere Marittimo, e Maria Panebianco, responsabile del reparto di pediatria dell’ospedale di Cetraro, per la morte di Giovanna Vicinanza, di 11 anni.
La bambina morì nel gennaio dello scorso anno nell’ospedale di Cetraro. Nel provvedimento di rinvio a giudizio il Gip di Paola ha evidenziato una serie di omissioni di cui i due medici si sarebbero resi responsabili nel corso della degenza ospedaliera della paziente, che aveva febbre molto alta. «A causa di gravi negligenze – afferma il Gip – non veniva correttamente diagnosticata e successivamente trattata una sindrome ipossico asfittica da massiva e diffusa broncopolmonite ad impronta ascessualizzante. Situazione che si è patologicamente evoluta poiché non è stata diagnosticata e quindi idoneamente trattata».
La prima udienza del processo nei confronti dei due medici si terrà il 17 marzo prossimo presso la sezione distaccata di Scalea del tribunale di Paola.

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