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A Gerace le "Giornate europee del patrimonio"

Basilicata

Tra gli eventi previsti, sabato sera dalle ore 21.30 nella chiesa di S. Francesco lo spettacolo teatrale- musicale: «Ettè Avri – La nave della migrazione»

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Gerace aderisce alle Giornate europee del patrimonio i prossimi 26 e 27 settembre, aprendo al pubblico i principali monumenti cittadini ed ospitando a palazzo Tribuna la mostra « Devozione a Gerace tra passato e presente» visitabile dal 26 settembre 2009 al 25 ottobre 2009.
Un avvenimento, che si inaugurerà sabato 26 alle ore 11 finalizzato alla valorizzazione del patrimonio archivistico tutelato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e organizzato dalla Soprintendenza Archivistica per la Calabria, dalla Soprintendenza Archeologica di Reggio Calabria, la Diocesi di Locri – Gerace, l’amministrazione Comunale di Gerace con la partecipazione della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle Province di Reggio Calabria e Vibo Valentia.
La Mostra si propone di fornire un ulteriore accesso al mondo della religiosità a Gerace ponendo a confronto oggetti e documenti di differenti ambiti disciplinari.
È un’occasione, di grande impatto emotivo, per mostrare al pubblico un patrimonio straordinario compreso tra il V sec. a.C. e il XX secolo: reperti archeologici votivi, tutti provenienti dagli scavi condotti negli ultimi decenni nel territorio dell’antica Locri Epizefiri, e progetti dell’inedito fondo «Opera Interdiocesana per la ricostruzione delle chiese in Calabria» dell’archivio diocesano di Locri – Gerace.
La mostra intende raccontare, attraverso percorsi così diversi, dall’archivio all’archeologia, le vicende di un’antica città ricca di storia, arte e architettura. In contemporanea resterà attiva la mostra su «150 anni di Emigrazione», già inaugurata dall’Archivio storico del Comune ed aperta sino al 3 ottobre.
Per completare l’offerta culturale e ludica delle giornate del patrimonio culturale la città offrirà sabato in serata dalle ore 21.30 nel suggestivo scenario della chiesa di S. Francesco lo spettacolo teatrale- musicale: «Ettè Avri – La nave della migrazione», scritto e diretto da Giovanna Nicolò. Lo spettacolo, gode del patrocinio di: Consolato di Grecia, Consolato di Malta, Consolato di Svizzera, Croce Rossa Italiana, Amnesty International e Museo Regionale dell’Emigrazione « Pietro Conti»di Gualdo Tadino- Perugia.
«La manifestazione, – ricorda il Sindaco Salvatore Galluzzo – è dedicata all’emigrazione ed in particolare all’emigrazione dei calabresi nel mondo e mira alla riscoperta delle nostre radici, conducendo lo spettatore in atmosfere di sogno, evocative di ricordi, musiche, colori che riportano alla mente il vissuto dei tanti calabresi costretti dalla necessità ad una diaspora senza ritorno». Una Narratrice condurrà lo spettatore via, via nel racconto prettamente storico delle grandi ondate migratorie che hanno coinvolto migliaia di italiani e racconterà il Viaggio della speranza intrapreso dai calabresi in America, in Svizzera, in Belgio ed altri paesi a bordo di piroscafi e treni sovraccarichi, in mezzo a difficoltà e pericoli inenarrabili.
Durante il racconto sul fondo saranno proiettate delle foto antiche che rappresenteranno momenti di vita ed esperienze vissute dagli emigranti all’estero. Attraverso testimonianze di vita vissuta (interpretate da un attore) si evidenzierà il tributo, di risorse umane, fatiche immani e affetti familiari spezzati, pagato in particolare dalla nostra gente per lo sviluppo di terre straniere. L’epilogo di questo viaggio tra le pieghe di un’emigrazione senza tempo, inevitabilmente vedrà il riferimento alla grave situazione odierna, ai corsi e ricorsi storici che hanno portato il nostro paese a rappresentare per migliaia di stranieri la nuova «Merica», in una nuova migrazione vissuta da molti come minaccia ma che culturalmente ci appare stimolante, fonte di arricchimento reciproco, di scambio tra civiltà eterogenee, nel rispetto reciproco, nel rispetto dell’uomo.

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