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Ventenne ucciso a Rosarno, l'autore si costituisce

Basilicata

Biagio Vecchio, di 20 anni, è accusato di essere il responsabile dell’omicidio di Antonio Morano

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I Carabinieri di Vibo Valentia hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto di Biagio Vecchio, 20 anni, di Rosarno (Rc), noto alle forze dell’ordine.
Il giovane si è presentato al comando provinciale dei Carabinieri di Vibo , affermando di volersi costituire in quanto responsabile dell’omicidio di Antonino Morano e del tentato omicidio di Salvatore Celini avvenuti nel centro del reggino domenica scorsa.
Vecchio, nella mattinata di ieri, era stato colpito da un provvedimento di fermo d’indiziato di delitto emesso dalla magistratura di Palmi, poichè a suo carico erano già stati raccolti indizi del fatto di sangue costato la vita al ventenne Morano, mentre Salvatore Celini è ancora ricoverato in pericolo di vita.
Secondo gli inquirenti è quindi probabile che Vecchio, consapevole delle prove già raccolte a suo carico, sentendosi oramai braccato dalle Forze dell’Ordine che dal giorno dei fatti erano sulle sue tracce, abbia deciso di porre fine alla sua fuga, presentandosi al Comando Provinciale Carabinieri di Vibo Valentia dove, su disposizione del competente Magistrato della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, prima di essere dichiarato in stato di fermo, alla presenza del suo difensore di fiducia, è statosottoposto ad interrogatorio, nel corso del quale ha reso piena confessione.
Il giovane ha affermato di aver sparato a Morano e Celini, al culmine di un litigio avvenuto davanti alla sua abitazione. Sulle motivazioni del litigio e sulle esatte modalità sono comunque ancora in corso indagini da parte del Commissariato di Polizia di Gioia Tauro.
Le vittime, secondo quanto reso noto dai Carabinieri, hanno vincoli di parentela con le potenti e note cosche criminali Pesce e Bellocco, operanti nella piana di Gioia Tauro. Le indagini sono anche finalizzate ad accertare le motivazioni per cui Vecchio abbia deciso di costituirsi nella provincia di Vibo Valentia. Il fermato, dopo le formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Vibo.

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