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Quattordici arresti per estorsione nel Crotonese,
in manette anche un poliziotto

Basilicata

Al centro del mirino la cosca Tornicchio che aveva il monopolio delle estorsioni a Strongoli

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Era la cosca Tornicchio ad avere il monopolio per quanto concerne le estorsioni sul territorio di Strongoli e la stessa cosca era considerata un gruppo satellite di quello dei Giglio, sgominata dai carabinieri con l'operazione fatta la scorsa notte, denominata Apocalipse now, che ha portato all’arresto di 14 persone.
Delle persone coinvolte nell’operazione, tre erano già detenute, mentre 11 sono state arrestate in esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse su richiesta della Dda di Catanzaro.
Le estorsioni, secondo quanto è emerso dall’inchiesta, venivano compiute soprattutto ai danni di imprenditori agricoli ed edili, con l’imposizione di tangenti sugli appalti per l'esecuzione di lavori.
L’inchiesta ha portato anche all’identificazione dei responsabili dell’omicidio di Michele Masucci (nella foto), un operaio di 34 anni ucciso il 29 novembre del 2007 a Strongoli mentre si trovava al lavoro nello stabilimento dell’azienda Biomasse Italia. Movente dell’omicidio sarebbe stato un contrasto nell’ambito della cosca Tornicchio.
Dalle indagini è emerso anche il coinvolgimento di un poliziottol l'agente arrestato è Giuliano Carella, di 46 anni, in servizio nella sezione di Crotone della polizia stradale. L’accusa che gli viene contestata dalla Dda di Catanzaro è di avere rivelato alla cosca Tornicchio notizie riguardanti le indagini sulle attività del gruppo criminale, collegato alla cosca dei Giglio.

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