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Vigor fermata dal maltempo

Basilicata

Serie D. I biancoverdi non affrontano l’Avellino da mezzo secolo. Ultimo precedente nel 1959. La pioggia incessante fa slittare il test. Grave lutto per Peppe Madonia

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di PASQUALINO RETTURA
Il maltempo ha condizionato il lavoro della Vigor che ieri ha sostenuto solo un leggero allenamento nella mattinata. Nel pomeriggio infatti la pioggia battente non ha permesso agli uomini di Rigoli di effettuare il previsto test. A questo si aggiunge anche il grave lutto che ha colpito Giuseppe Madonia (in foto) per la scomparsa prematura della sua piccola Marika.
La società, i dirigenti ed i tecnici si sono stretti intorno al bomber e alla sua famiglia. Sarà stato anche questo il motivo per cui ieri pomeriggio il direttore sportivo Fabrizio Maglia ha disertato l'appuntamento in sala stampa così come aveva annunciato nella mattinata l'addetto stampa Gianmaria Cataldi. Una notizia che ha dunque raggelato tutto l'ambiente, compresa la tifoseria lametina. Sui siti dei tifosi infatti imperversavano i messaggi di solidarietà e vicinanza al calciatore e alla sua famiglia (espressa anche dal Sambiase calcio) non appena la notizia è apparsa su vigorlamezia.net. Solidarietà che giunge anche da parte nostra. A questo punto, dovrebbe essere oggi il giorno in cui il tecnico Rigoli proverà l'undici che inizialmente scenderà al “Partenio” di Avellino, maltempo permettendo. Rispetto a domenica scorsa non dovrebbero esserci delle varianti, a parte il portiere Forte che sostituirà lo squalificato Maraglino. Il tecnico Rigoli dunque dovrebbe confermare il reparto difensivo con Rondinelli e Tidei sugli esterni e Ginobili e Occhipini al centro. Linea a tre in mezzo al campo con Clasadonte, Cordiano e Lio e in attacco il tridente con Chiricò o Biondo, Cosa e Madonia, qualora appunto quest’ultimo se la sentirà di scendere in campo contro l’Avellino.
DA AVELLINO
Intanto, dall’Irpinia arrivano notizie di giocatori infortunati, di nuovi acquisti e di altri che potrebbero arrivare dai professionisti. Infortunati: si parla infatti di problemi per De Angelis, Puleo, Romano, Lonardo, Biancone e D’Isanto. Una lista di acciaccati che per la verità non sembra essere del tutto reale, se non per Simone Puleo, il capitano. Saranno certamente in campo contro la Vigor i nuovi arrivati, Moreno Esposito e Fabio Fanelli. A proposito di rinforzi, sembra che il direttore generale dell’Avellino, Nicola Dionisio , avrebbe fatto un pensierino (e forse anche di più) su Fernando Alberto Galetti, fra l’altro ex Vigor. Il bomber argentino nelle ultime due partite è stato in panchina a Brindisi (seconda divisione).
PRECEDENTE
Per riuscire a trovare l'ultima volta di un Vigor - Avellino bisognerà andare indietro nel tempo di mezzo secolo. Era infatti la stagione 1958/59, campionato di serie D, la Vigor Nicastro (Lamezia nacque nel 1968) inserita nel girone H (presidente era Adriano Merlo, allenatore Silingardi) affrontò l'Avellino in casa alla seconda giornata. All'andata sconfitta interna per 3 a 1 e nel girone di ritorno sconfitta in Irpinia per 4 a 1. Nell'allora serie C fu promosso il Crotone, mentre la Vigor retrocesse insieme alla Vibonese e al Castrovillari in prima categoria. Allora infatti non esistevano i campionati di promozione e, ovviamente, di eccellenza. Da quel giorno di 50 anni fa la Vigor e l'Avellino (entrambi con i colori biancoverdi) non si sono più incontrati. La Vigor chiuse quel campionato al penultimo posto con 25 punti e dopo quattro anni di fila in serie D arrivò la retrocessione e quindi il ritorno al calcio regionale. Vigor e Avellino si affrontarono anche prima, nella stagione 1956/57 nell'allora quarta serie (equivalente sempre alla serie D successiva). All'ultima giornata di andata la Vigor perse (1-3), il match si giocò sul neutro di Catanzaro poiché il “D'Ippolito” fu squalificato per quattro turni per incidenti nella gara contro il Marsala che poi vinse quel campionato e fu promossa in C insieme al Cral Cirio e al Cosenza. All'ultima giornata di quel torneo ad Avellino la Vigor perse per 4 a 1. I biancoverdi (allenati da Enzo Dolfin) chiusero il torneo al quart’ultimo posto. Retrocesse il Benevento.

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