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Caso Forleo: Il gup di Potenza si riserva di decidere sull'archiviazione

Basilicata

Due magistrati di Brindisi e un ufficiale dei carabinieri sono accusati di aver complottato contro l'ex gip di Milano, ma il pm di Potenza ha chiesto l'archiviazione

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Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Potenza, Luigi Barrella, si e' riservato di decidere sulla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura della Repubblica di Potenza per il procedimento che vede come parte offesa l'ex gip di Milano, Clementina Forleo. La decisione verra' depositata nei prossimi giorni. L'indagine riguarda la morte dei genitori della Forleo in un incidente stradale avvenuto il 25 agosto del 2005. A chiedere l'archiviazione e' stato il sostituto procuratore Cristina Correale, ritenendo insufficienti gli elementi raccolti in fase d'indagine sul conto dei tre indagati: i magistrati della procura di Brindisi, Alberto Santacatterina e Antonio Negro, e il tenente dei carabinieri, Pasquale Ferrari. I tre sono accusati, a vario titolo, di omissioni in atti di ufficio, abuso d'ufficio e falsita' ideologica. Secondo l'ipotesi iniziale, Santacatterina, Negro e Ferrari avrebbero ordito un complotto "per dare una lezione" all'ex gip di Milano, che li aveva criticati per non avere svolto adeguatamente le indagini sulla morte dei suoi genitori. I legali di Clementina Forleo si sono opposti, chiedendo il rinvio a giudizio dei tre indagati.

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