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A Cosenza e Catanzaro il "Museo del Lavoro Regolare"

Basilicata

La Commissione regionale per l'emersione del lavoro non regolare avvia l'iniziativa del museo dell'arte attraverso il lavoro

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La sede operativa di Cosenza e quella istituzionale di Catanzaro, del Dipartimento Lavoro della Commissione regionale per l’Emersione del lavoro non regolare, diventeranno presto «Museo» dell’arte attraverso il lavoro e le sue raffigurazioni, dal novecento ad oggi. A comunicarlo è il presidente della Commissione, Benedetto Di Iacovo (in foto), secondo il quale «a giorni sarà pubblicato sul portale della Commissione, nonchè attraverso tutti i quotidiani calabresi e i mass-media televisivi, un apposito bando di concorso a livello nazionale "Il Lavoro attraverso L’arte 2009" sul tema "Il Lavoro a regola d’arte".
«L'intento dell’iniziativa – ha dichiarato Di Iacovo- è di stimolare l’opinione pubblica su temi di grande attualità quale il Lavoro regolare e di qualità nonchè sulle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro e sui cantieri, che spesso provocano, come si è visto in questi ultimi giorni, morti sul lavoro. Il lavoro e le sue varie espressioni e forme di raffigurazione artistica, attraverso l’arte contemporanea in tutte le sue manifestazioni, sarà il filo conduttore».
Secondo Di Iacovo, «la ricerca e la realizzazione artistica hanno un duplice obiettivo: dare ai giovani sino a 35 anni la possibilità di avere una visibilità artistica delle loro capacità e promuovere la riflessione su problematiche attuali che riguardano il mondo del lavoro, la qualità e la regolarità delle forme del lavoro, la diffusione della 'cultura della Legalità', nonchè la sicurezza nei luoghi di lavoro e sui cantieri, per evitare incidenti e morti bianche, ancorchè la capacità di pensare ad uno scenario che, partendo dalla situazione attuale della crisi economica e dalla mancanza di lavoro per i giovani, possa evolversi in nuove prospettive. Tutto questo in uno con la tematica fondamentale propugnata dall’Unione Europea: quella della coesistenza nella società occidentale di molteplici identità culturali, quindi anche della possibilità di integrazione nella società del lavoro, in condizioni di sicurezza, degli immigrati».
«Il concorso – spiega Di Iacovo – è finalizzato alla promozione dell’arte con riferimento al lavoro nelle sue diverse espressioni ed in particolare a tutte le forme di lavoro regolare e di qualità, nonchè di sicurezza in materia di lavoro, prevede la realizzazione di un evento espositivo (work-shop finale) in occasione della presentazione del VI Rapporto sull'Economia sommersa ed il Lavoro irregolare, che sarà presentato alla stampa nel prossimo mese di dicembre. Saranno al proposito selezionate e premiate sei opere che saranno esposte in modo permanente presso la proprie sedi e costituiranno il set della collezione della Commissione Regionale della Calabria per l’Emersione del lavoro non regolare che utilizzerà nelle sue pubblicazioni e nei Rapporti sull'argomento lavoro irregolare ed economia sommersa. Inoltre le prime 12 opere classificate, in materia di lavoro regolare, saranno raffigurate sul Calendario istituzionale 2010 della Commissione. Le restanti 50 opere saranno esposte permanentemente presso le proprie sedi».

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