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Catanzaro: in stato d'agitazione i dipendenti di "Villa Nuccia"

Basilicata

Sulla situazione di crisi in cui versa la struttura di cura, intervengono i segretari di Fp Cgil, Antonio Meliti e Cisl Fp, Antonio Bevacqua

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«Per i lavoratori di Villa Nuccia che sono in stato di agitazione per non avere percepito le ultime quattro mensilità di stipendio arretrate al danno si aggiunge la beffa dell’intenzione, comunicata dall’azienda, di procedere al licenziamento di nove lavoratori».
E' quanto riporta una nota scritta congiuntantamente dai segretari di Fp Cgil, Antonio Meliti e Cisl Fp, Antonio Bevacqua: «Si continua a perdere posti di lavoro nel nostro territorio. Con una nota del 9 luglio il sindacato aveva comunicato al prefetto, al direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale, al direttore generale del Dipartimento regionale alla salute e all’Ispettorato del lavoro quanto era emerso nell’assemblea dei lavoratori che oltre alla grave situazione economica aveva messo in evidenza aspetti che necessitano di più approfondite verifiche da parte dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro: la necessità di verificare il rapporto posti letto dotazione organica, infatti, è stata evidenziata l’esiguità di presenze nei turni del personale infermieristico e operatori in rapporto al numero di pazienti; il personale infermieristico di nuova assunzione ha solo rapporti di lavoro a tempo determinato ai quali da qualche anno, ormai, trimestralmente viene rinnovato l’incarico; si fa ricorso reiterato alle prestazioni di lavoro straordinario quasi come se si trattasse di una modalità organizzativa; le stesse prestazioni di lavoro straordinario ormai da parecchi mesi non vengono retribuite e era stato evidenziato, inoltre, il mancato riconoscimento economico dei contratti collettivi per la parte relativa agli arretrati previsti e la mancata fruizione del periodo di ferie. A tutt'oggi, però – conclude la nota – nulla è dato conoscere dagli organi preposti, se non registrare l'aggravamento ulteriore della situazione con la comunicazione dei licenziamenti di nove lavoratori, l’aumentata tensione tra di essi, la grande precarietà e il dramma di intere famiglie».
Intanto ieri, altri 9 dipendenti della casa di cura neuropsichiatrica Villa Nuccia hanno ricevuto tramite l’ufficiale giudiziario, la lettera di fine rapporto che fa seguito all’avvio della procedura di riduzione del personale avviata dall’azienda nelle scorse settimane e comunicata tramite Confindustria. Tutti i dipendenti licenziati, spiegano gli interessati, erano assunti a tempo indeterminato, mentre sono rimasti in servizio lavoratori con contratti trimestrali. I lavoratori lamentano, inoltre, che l’attività precedentemente svolta dal personale dipendente interno è stata affidata a imprese di pulizia.

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