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Il Cosenza 1914 alza la guardia

Basilicata

1ª Divisione. I Lupi si allenano con la mente a Reggio Emilia. Toscano studia le mosse. Marsili: «Siamo una buona squadra, le pressioni ambientali sono uno stimolo»

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di ALESSANDRO RUSSO
Il caldo che rifà capolino su Cosenza è una novità che ha ricollocato il contesto di lavoro dei Lupi. Che ieri hanno svolto una doppia seduta al Sanvitino e in quella pomeridiana hanno provato qualche soluzione divergente sul piano tattico. Durante l’allenamento è arrivato il tecnico federale Cacciatori che sta eseguendo un corso di aggiornamento della Figc a Cosenza. Saluti e in bocca al Lupo con lo staff tecnico del Cosenza 1914 che si è distratto poco vista l’intensità necessaria per preparare bene il prossimo impegno di campionato nella lontana e godereccia Emilia. Mimmo Toscano ha fatto lavorare e in qualche caso ha partecipato alla seduta, con indicazioni di massima ai calciatori. E si sono viste alcune ipotesi di lavoro come quella della difesa a quattro e il centrocampo a tre. Sono soluzioni che potrebbero essere una traccia per la prossima gara di Reggio Emilia che rappresenta una tappa importante per il prosieguo del torneo. Ci sono partite che, nonostante siano all’inizio, possono rappresentare lo snodo per ambire o evitare di imboccare scie pericolose. Certo non si può e non si deve cadere nel classico tranello del calcio con il solito colpevole agitato come soluzione a tutti i mali. Serve mantenere i nervi saldi e sperare che la squadra tiri fuori una prestazione maiuscola, tipo ad Andria (con un risultato del tutto differente e magari) e dunque creare i presupposti per una ripresa delle quotazioni del Cosenza 1914. Il gruppo sta lavorando bene e non hanno partecipato alla seduta Piro e Nastasi. Oltre al calciatore cosentino Stefano Fiore che in borghese, ha parlato lungamente con il dg Mirabelli e per qualche minuto con il medico Pino Canonaco. Poi è andato via. Appare certo, comunque, che anche per questa settimana il Cosenza dovrà fare a meno del calciatore arrivato per fare la differenza e ancora al palo dopo quattro partite dalla sua firma. Verona, Andria, Lanciano e domenica a Reggio Emilia senza averlo a disposizione, sono un periodo di tempo lungo. Serve una inversione di tendenza e magari vedere il fuoriclasse in campo una volta che, come si sussurra da ambienti vicini al Cosenza, la situazione del suo infortunio sembra oltremodo superata. Eppure quando si allena sente un fastidio muscolare che in pochi riescono a capire ma che evidentemente lo blocca. L’augurio è che Stefano, così lo chiamo tutti affettuosamente a Cosenza, possa riprendere alla svelta a stupire sui campi di calcio e per di più con la maglia del 1914.
LO SPOT DEI TIFOSI
A seguire l’allenamento ci sono sempre un gruppo di tifosi interessati alle sorti dei Lupi. Gruppetto che oggi, partito con qualche sfottò, dopo un conciliabolo con il dg Mirabelli ha preso a incitare la squadra cercando di spingere Biancolino al quale, in coro, hanno chiesto di mettere la palla in gol. Un siparietto niente male a suon di cori che sono la cartina al tornasole di quanto sia sentita la maglia e la voglia di mettersi in evidenza per far sentire calore e colore classico a queste latitudini. C’è da dire che da anni a Cosenza la squadra è stata coccolata e tenuta in un batuffolo di ovatta. Magari qualche fischio e brusio può anche essere da stimolo e provocare una reazione positiva.
MARSILI NON SI SCOMPONE
A certificare il nostro assunto è il centrocampista Marsili (in foto a sinistra) ascoltato a fine allenamento. «Sono pronto, ora dipende dal mister valutare se e quando impiegarmi. Quì è una piazza importante e calda, dove il pubblico ti fa stare tranquillo se vinci e magari se le cose vanno male si fanno sentire. Gli stimoli dunque non mancano e io ci sono abituato. Lo scorso anno ero a Taranto, una piazza calda come questa dove i tifosi si fanno sentire. Ripeto, i nostri fan sono così e ci seguono anche durante gli allenamenti».
Il centrocampista scuola Roma parla della sua squadra e delle qualità che vanta in organico. «Siamo un buon gruppo che può fare bene. Potevamo avere qualche punto in più, ma sappiamo che possiamo migliorare se stiamo uniti e lavoriamo momento dopo momento e giorno dopo giorno cercando di qualificare il nostro gioco». Oggi pomeriggio test in famiglia per il Cosenza 1914. Ci sarà il modo di verificare se le prime indicazioni sui cambi di modulo sono solo ipotesi fittizie oppure reali intenzioni dell’allenatore per cambiare l’approccio alla partita e le occasioni sotto porta. La squadra ha un programma preciso che prevede la rifinitura sabato mattina e la partenza in aereo verso Bologna nel primo pomeriggio.

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