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In 8.000 per onorare il "Poverello di Assisi"

Basilicata

Il sindaco di Potenza, in rappresentanza di tutta la regione, ha acceso l'olio della lampada votiva

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ASSISI - Si è conclusa ad Assisi la solenne celebrazione di San Francesco Patrono d’Italia. La giornata è iniziata alle ore 09.30 con l’accoglienza delle autorità da parte di Padre Giuseppe Piemontese, custode del Sacro Convento.
Alle ore 10 di ieri è stata la volta della celebrazione in Cappella Papale presieduta da Agostino Superbo, arcivescovo metropolita di Potenza - Muro Lucano - Marsico Nuovo e vicepresidente Cei. In seguito ha conferito il suo intervento il sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, affiancato dai sindaci dei capoluoghi; il sindaco ha riacceso la “Lampada Votiva” con l’olio offerto dalla Regione Basilicata. Alle ore 11.30 dalla Loggia antistante la Piazza Inferiore, hanno tenuto i loro saluti il ministro generale dell’Ofm padre Marco Tasca, seguito dal messaggio all’Italia del ministro Raffaele Fitto. Ha terminato Vito De Filippo, presidente della Regione Basilicata, con il suo intervento. Alle ore 16, poi, nella Basilica inferiore di San Francesco si è tenuta la celebrazione solenne dei vespri pontificali presieduta da monsignor Francesco Antonio Nolé, francescano, vescovo di Tursi - Lagonegro. Alle ore 16.45 la processione dalla Basilica inferiore alla Piazza superiore della Basilica.
«Chiediamo al Santo di sostenere con le sue spalle la nostra fede affiche diventi operosa e renda la Chiesa, che vive nel mondo secolarizzato, piena di vera testimonianza cristiana».
E’ questo il messaggio lanciato durante la messa solenne nella cappella papale di Assisi dall’arcivescovo di Potenza Agostino Superbo. «San Francesco - ha aggiunto Superbo - ci aiuterà ad essere veri cittadini della nostra Italia. Il cristiano vive sempre orientato verso la Patria celeste , ma assume con sapienza e amore la responsabilità di tutte le problematiche della città terrena, affiché la divinità dell’uomo, dei poveri soprattutto, sia sempre al centro di tutte le legislazioni e delle programmazioni politiche».
La Basilica superiore di Assisi e il piazzale antistante hanno ospitato gli otto mila pellegrini accorsi per la celebrazione di San Francesco patrono d’Italia.
E’ una festività che quest’anno è coincisa sia con i 70 anni da quando Papa Pio XII proclamò San Francesco patrono d’Italia, sia con l’ottavo centenario della fondazione dell’ordine francescano.
L’arrivo dei pellegrini accompagnati da oltre cento sindaci è cominciato sin dalla primissima mattinata.
«E’ un vero pellegrinaggio dei sindaci e dei fedeli della Basilicata che partecipano a questo evento con grande spiritualità». E’ quanto ha dichiarato questa mattina il sindaco di Assisi Claudio Ricci nel corso della cerimonia di incontro tra le autorità e le delegazioni della Basilicata con la Municipalità di Assisi. «La Basilicata – ha detto ancora Ricci - ha dato una grande testimonianza di amicizia verso Assisi e San Francesco. Sicuramente è una presenza non rituale quella del sindaco di Potenza Vito Santarisiero che si accinge ad accendere la Lampada votiva dei Comuni d’Italia sulla Tomba del Santo. L’armonia dei paesaggi della Basilicata, la cultura e la spiritualità della sua gente mi hanno colpito perche somigliano molto alle radici della gente dell’Umbria culla della spiritualità francescana.
«Oggi siamo chiamati a ricordare Francesco come uomo che senza indugio accoglie e comprende tutti, senza lesinare energie. Oggi faremo molti gesti che ci faranno ritornare al silenzio e alla riflessione. Vi auguro – ha detto infine il sindaco di Assisi - che quella fiamma che accenderete rimanga un segno costante, di questa bella testimonianza che la Basilicata ha saputo dare ad Assisi».

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