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L'assessore Greco sull'emergenza ambientale
a Crotone: "è la situazione più difficile"

Basilicata

«Nell’ambito dell’emergenza ambientale in Calabria - ha detto l'assessore regionale all'ambiente - la situazione più difficile e complicata è quella di Crotone».

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L’assessore regionale all’Ambiente, Silvio Greco, incontrando i giornalisti a palazzo Tommaso Campanella, prima dell’inizio della Conferenza dei capigruppo convocata per affrontare questo argomento, ha evidenziato la gravità della situazione crotonese.
Secondo Greco, «il vero problema di Crotone è rappresentato dalla Pertusola. Non lo dico da assessore – ha spiegato il membro della giunta Loiero – ma da tecnico. È vero, esiste anche la questione legata al cubilot nella realizzazione degli edifici, ma il vero nodo continua ad essere quella vecchia fabbrica». Nel corso della conferenza stampa, il responsabile dell’Ambiente ha reso nota «la creazione di una commissione composta da quattro oncologi di livello nazionale, che dovranno contribuire a spiegare se esiste un rapporto tra l’inquinamento e il numero di casi di neoplasie che si registrano in quella zona».
Successivamente è stato affrontato il problema della Marlane, fabbrica tessile di Praia a Mare «in cui per anni si è lavorato con solventi e coloranti molto pericolosi. In quell'area inoltre sono state seppellite scorie tossiche. Va verificato anche lì se esiste un legame tra questa situazione e l’aumento dei casi di tumore».
Legame che invece non esisterebbe, almeno in questo momento, rispetto alla «nave dei veleni», forse contenente scorie radioattive, che giace al largo di Cetraro: «Dal 1997 ad oggi, sulla fascia tirrenica, si è registrato addirittura un decremento di patologie di questo tipo. E va anche smentito categoricamente qualsiasi rischio per la balneazione».
Greco, che ha sottolineato «il valore del lavoro svolto dal procuratore di Paola Bruno Giordano e dagli altri magistrati impegnati in queste indagini», ha attaccato l'ex deputato Giacomo Mancini (Pdl): «Per lui la Regione avrebbe omesso di dire la verità. Ma che ne sa lui di cosa c'è sulla nave di Cetraro?
La Regione non ha competenza sul mare nè in materia di scorie radioattive. Se fosse stato così facile recuperare il relitto, perchè non l’ha fatto il Governo nazionale, che peraltro è l’unico organo cui l’ordinamento attribuisce il potere di intervenire? Ad ogni modo, Governo o meno, noi recupereremo quella nave. E la questione economica non è prioritaria».
L’assessore all’Ambiente ha comunicato inoltre l’attivazione dell’unità di crisi per l’emergenza: «Oltre all’assessorato, vi fanno parte tutte le aziende sanitarie provinciali e l’Arpacal. Con questo gruppo di lavoro opereremo, ogni settimana, per un giorno e mezzo a Crotone e per una giornata a Cetraro ed Amantea». Sollecitato dai giornalisti, Greco ha infine fatto riferimento al disastro in provincia di Messina: «Se in Sicilia il 70 per cento del territorio versa in condizioni pessime, in Calabria il dissesto riguarda il cento per cento dei comuni. Ad ogni modo non va dimenticato che la Regione ha reperito 800 milioni di euro dopo l'alluvione dello scorso inverno».

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