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Emergenza ambientale: ad Amantea il 24 ottobre "Riprendiamoci la vita, vogliamo una Calabria pulita"

Basilicata

Intanto Michelangelo Tripodi, responsabile Mezzogiorno del PdCI e Consigliere regionale della Calabria, ha scritto una lettera al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

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Sono già numerosissime le adesioni alla manifestazione nazionale del 24 ottobre ad Amantea (Cosenza), dallo slogan: "Riprendiamoci la vita, vogliamo una Calabria pulita".
L'iniziativa è organizzata dal Comitato civico «Natale De Grazia-Per la verità sulla moto nave Jolly Rosso».
Ieri intanti, si è svolta un'iniziativa organizzata da Legambiente «Navi a perdere, il mare dei veleni», anteprima della puntata della nuova serie di «Blu Notte» di Carlo Lucarelli dedicata al traffico dei rifiuti tossici e radioattivi.

Intanto, per contribuire alla formazione di un «quadro di conoscenze» nella vicenda che ha al centro l'affondamento di una nave carica di rifiuti tossici (forse anche radioattivi) nel mare Tirreno, il vicepresidente della giunta regionale della Basilicata, Vincenzo Santochirico, in qualità anche della sua delega da assessore all’ambiente, ha incontrato stamani il Procuratore della Repubblica di Paola (Cosenza), Giordano Bruno.
Gli elementi esaminati durante l’incontro serviranno anche ad avviare l’azione di monitoraggio che le Regioni Basilicata e Calabria hanno deciso di avviare per individuare eventuali altri relitti sospetti (le organizzazioni criminali, infatti, avrebbero fatto affondare altre navi cariche di rifiuti davanti alla coste calabresi e lucane).
Da fonti vicine all’assessorato all’ambiente della Basilicata è stato precisato che «finora dal Governo e dal Ministero dell’Ambiente non vi è stata la dovuta attenzione alla vicenda delle cosiddette 'navi dei veleni'».

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