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Cittadinanzattiva chiede a Stella: «O una donna in giunta o andiamo al Tar»

Basilicata

Sulla scorta di quanto accaduto a Taranto viene chiesto al Presidente della Provincia di inserire al più presto un'esponente femminile nella giunta di via Ridola entro il 31 ottobre o ci sarà ricorso

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MATERA - «SENZA LA presenza femminile in giunta alla Provincia entro il 31 ottobre ricorerremo al Tar». Lo afferma Antonietta Tarsia presidente regionale di Cittadinanzattiva in una lettera al presidente della Provincia di Matera Franco Stella nella quale rievocando ciò che è successo nelle settimane passate a Taranto sottolinea la necessità di correre ai ripari. Sollecitazione che Stella, raggiunto telefonicamente dal “Quotidiano”, non prende affatto sotto gamba e spiega: «già in passato la Provincia si era resa conto di questa necessità, posso dire che al più presto, penso entro la fine dell’anno provvederemo ad avere almeno una presenza femminile in giunta. Siamo consapevoli infatti che le donne devono avere un ruolo importante in giunta. Lo statuto? Lo spiega per certi versi ma non lo dice in maniera espressa».

Nella sua lettera inviata a Stella il presidente di Cittadinanzattiva Maria Antonietta Tarsia ha ripercorso i diversi momenti della situazione:«a seguito di elezioni è stato rinnovato il Consiglio Provinciale e lei è stato eletto Presidente della Provincia.
Ha nominato la nuova Giunta composta interamente da persone di sesso maschile.
La nomina è avvenuta in violazione dell'art. 34 dello Statuto dell'Ente il quale dispone che nella composizione della Giunta “ dovrà essere promossa la presenza dei rappresentanti di entrambi i sessi”.
La nomina in parola è stata subito criticata sotto il duplice profilo della violazione di norme e della insensibilità politica. A tali rilievi si è risposto con motivazioni inaccettabili.
A parere della organizzazione che rappresento lei aveva l'obbligo giuridico di nominare almeno un assessore con persona di sesso femminile.
L'obbligo è previsto dallo Statuto il quale usa il verbo promuovere e lo rafforza con un altro verbo che esprime un dovere inderogabile.
Per altro, la presenza di entrambi i sessi è prevista dalla legge nazionale costituita dall'art. 6 del Testo unico degli Enti Locali n.267/2000. Vi è di più.
La legge regionale della Basilicata n. 27, del 26//11/1991, all'art. 2 prevede che ai soggetti che non assicurano l'applicazione della norma sulla parità, la Giunta Regionale può revocare eventuali contributi regionali ad essi assegnati» ricorda ancora la Tarsia.
«Negli ultimi giorni è stata pubblicata una ordinanza con la quale il TAR Puglia, sezione di Lecce, ha ingiunto al Presidente della Provincia di Taranto di nominare, nel perentorio termine di giorni 30, un assessore donna.
L'organizzazione cittadinanzattiva che io rappresento ha ricevuto varie sollecitazioni per agire affinchè la Giunta Provinciale di Matera venga integrata da persona di sesso femminile con la ulteriore specificazione, che, in mancanza si sarebbe dovuto adire il TAR per i provvedimenti di competenza.
Rappresentata l'esigenza di garantire il rispetto di norme di legge e di Statuto debbo aggiungere che, se non intervenisse un provvedimento nel senso richiesto, si correrebbero due rischi. Il primo rappresentato dal fatto che tutti i provvedimenti della Giunta potrebbero essere impugnati per illegittima composizione dell'organo deliberante; il secondo dal rischio concreto di perdere eventuali contributi regionali.
Tanto premesso, La invito formalmente al rispetto delle norme di legge e di Statuto integrando la Giunta con persona di sesso femminile.
La richiesta di integrazione dovrà essere effettuata entro e non oltre la data del 30 ottobre 2009. Ciò perché essendo stata la Giunta nominata il 22 luglio 2009, il termine di impugnativa del relativo decreto va a scadere il 5 novembre 2009.
Se, pertanto, l'invocato provvedimento non intervenisse entro il 31 ottobre, Cittadinanzattiva utilizzerà i primi 5 giorni di novembre per proporre ricorso innanzi al TAR.
Confido in una sua pronta azione affinchè il problema, per il rilievo che ha sul piano giuridico e sul piano politico, venga risolto entro il termine innanzi indicato onde evitare di dover richiedere alla magistratura l'intervento sostitutivo.
Alla Commissione di Pari Opportunità e ai Capi Gruppi Consiliari si chiede di adoperarsi per la soluzione del problema evidenziato.
Al Presidente della Regione Basilicata espressamente si chiede, ove entro la data del 31/10/2009 la Giunta Provinciale non fosse integrata con la presenza di una donna, di revocare tutti i contributi regionali così come dispone l'art.2 della legge regionale n. 27/1991».
La questione dunque rimane aperta e rischia di vivere nelle prossime settimane delle nuove puntate a meno che gli interventi previsti dallo statuto e la presenza femminile in giunta non venga garantita dal Presidente della Provincia Stella.

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