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Per l'alluvione di Vibo, dieci avvisi di garanzia

Basilicata

Per i fatti del 2007 sono stati emessi provvedimenti nei confronti di alcuni tecnici del Comune e della Provincia nonchè alcuni privati per omicidio colposo

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Dieci avvisi di garanzia, tra cui nove per omicidio colposo e uno per omissioni in atti di ufficio, sono stati emessi dalla procura della Repubblica di Vibo Valentia nei confronti di alcuni tecnici del Comune e della Provincia nonchè alcuni privati. Nei loro confronti viene ipotizzata l’accusa di omicidio colposo. I fatti risalgono alla alluvione del luglio 2007 durante la quale oltre aver causato ingenti danni alle strutture e alla viabilità, persero la vita tre persone tra cui un bambino di quattro anni. Tra gli indagati anche l’ex presidente della Provincia Gaetano Bruni. Nei suoi confronti viene però ipotizzato soltanto il reato di omissione in atti d’ufficio. Gli altri nove invece dovranno rispondere appunto di omicidio colposo. Si tratta dell’ex dirigente dell’Ufficio tecnico di Vibo geometra Ugo Bellantoni, degli attuali dirigenti architetti Silvana De Carolis e Giacomo Consoli, Pietropaolo La Rosa, quest’ultimo funzionario della Regione Calabria distaccato alla Provincia di Vibo. Sempre per omicidio colposo, sono chiamati a rispondere altre cinque persone quali proprietari di alcuni terreni: Lidia Galli , Raffaella, Alessandro, Maria Antonietta e Fabrizio Marzano.

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