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Multa all'autista di Margiotta, il Gup non sentirà
l'ex prefetto e il consigliere Falotico

Basilicata

nel palazzo di giustizia di Potenza è proseguita l'udienza preliminare del processo contro Margiotta, sua moglie, il vicequestore della polizia di Stato, Luisa Fasano, ex capo della Squadra mobile ora

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HA deciso che non sentirà quello che hanno da dire l'ex prefetto di Potenza Luciano Mauriello e il consigliere regionale Roberto Falotico sulla multa per eccesso di velocità che si beccò il deputato del Pd Salvatore Margiotta. Il giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Potenza Luigi Barella ha respinto la richiesta dei difensori del deputato.
La discussione conclusiva è prevista per il 13 gennaio del 2010. Ieri mattina nel palazzo di giustizia di Potenza è proseguita l'udienza preliminare del processo contro Margiotta, sua moglie, il vicequestore della polizia di Stato, Luisa Fasano, ex capo della Squadra mobile ora in servizio a Matera, il viceprefetto di Potenza Maria Laraia, e il segretario politico di Margiotta, Beppe D'Eboli. Sono tutti accusati di abuso d'ufficio per una multa per eccesso di velocità del 19 maggio del 2007 che sarebbe stata annullata senza che ci fossero i "motivi istituzionali" previsti. Tranne Luisa Fasano che è accusata di peculato. Il giudice Barrella ha interrogato proprio lei, ieri. E le ha chiesto del suo coinvolgimento nella vicenda. Lei si è detta del tutto estranea. Nel pomeriggio però il giudice ha respinto la richiesta di sentire il consigliere regionale Roberto Falotico, e l'ex prefetto di Potenza Luciano Mauriello. La vicenda della multa risale alla primavera del 2007 quando la polizia stradale di Potenza rilevò l'eccesso di velocità dell'autista di Margiotta, all'epoca esponente della Margherita, durante il loro viaggio verso l'aeroporto di Gioia del Colle (Bari) per accogliere l'ex ministro Francesco Rutelli. Su istigazione di Margiotta e della moglie, secondo l'accusa, la prefettura di Potenza avrebbe accolto il ricorso contro la multa e avrebbe archiviato il relativo verbale evitando in questo modo, oltre che il pagamento della somma, anche la sospensione della patente di guida per l'autista. Margiotta si è difeso dicendo che andava di fretta, per motivi istituzionali. Particolare che avrebbero dovuto confermare l'ex prefetto e il consigliere regionale.
l. a.
f. a.

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