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Agricoltura, Lucà: "a Crotone, vendemmia a rischio"

Basilicata

A lanciare l'allarme è il segretario provinciale dell’Udeur di Crotone, Salvatore Lucà, sulla situazione che riguarda i viticoltori della provincia

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Il segretario provinciale dell’Udeur di Crotone, Salvatore Lucà, interviene sulla situazione che riguarda la situazione vitivinicola crotonese, secondo cui: «Migliaia di quintali di uva di produzione dei piccoli vignaioli rischiano di restare a marcire nei vigneti preso atto dell’indifferenza di una politica che guarda agli interessi di bottega e di una classe imprenditoriale, salvo qualche rarissima eccezione, che ha pensato bene ad incassare contributi a fondo perduto a iosa e continuare a fare i propri affari sulle spalle di coloro i quali con tanti sacrifici continuano inutilmente a lavorare nei campi, rimettendoci tempo e denaro. Una situazione creata da una politica agricola regionale che, malgrado gli allarmi che avevamo lanciato nei mesi scorsi e le tantissime iniziative di sensibilizzazione, ha sottovalutato il problema ed ha ritenuto defilarsi per dar modo a coloro i quali, dopo aver costruito cantine faraoniche sulle spalle dei contribuenti, di fare il bello e cattivo tempo speculando e mortificando il lavoro dei piccoli vignaioli».
«Il risultato se non si agisce nelle prossime ore – sostiene il segretario provinciale dell’Udeur di Crotone – è quello di veder marcire nei vigneti migliaia di quintali di uva senza aver avuto nemmeno la soddisfazione di vendemmiare. Una situazione vergognosa e mortificante che evidenzia il fallimento di una politica clientelare che ha creato un vero cartello speculativo, malgrado i proclami di pseudo imprenditori che si atteggiano a salvatori della patria, ma nel concreto continuano imperterriti da anni a far solo i propri interessi».
«I sindaci dei paesi interessati – conclude Lucà – devono a questo punto, proprio per evitare una vera tragedia per questi umili lavoratori, prendere subito tutte le iniziative necessarie che l’autorevolezza del ruolo gli conferisce ed evitare che si consumi questa ulteriore beffa».

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