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Centrale del Mercure, l'Avvocatura di Stato dà parere contrario

Basilicata

L'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Potenza ha trasmesso all’Ente Parco Nazionale del Pollino il parere che l’Ente aveva richiesto riguardo il procedimento relativo alla riattivazione della Centr

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ROTONDA - L'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Potenza ha trasmesso all’Ente Parco Nazionale del Pollino il parere che l’Ente aveva richiesto riguardo il procedimento relativo alla riattivazione della Centrale Enel del Mercure di Laino Borgo. Il parere, che sarà oggetto di valutazione da parte del Consiglio direttivo dell’Ente Parco lunedì 12 ottobre, come concordato tra il presidente del Parco, Domenico Pappaterra, il vice presidente, Francesco Fiore e il direttore dell’Ente, Annibale Formica, nella sua articolata valutazione ritiene che l’Ente Parco non abbia «comparato il funzionamento di una centrale elettrica con l'impatto sulle popolazioni e sull'economia delle comunità locali» reputando che ciò «rappresenta una omissione ed una carenza» che «va a ledere la legittimità dell’atto». Come si ricorderà il Consiglio direttivo del Parco l’11 agosto scorso aveva deciso di sospendere per 45 giorni l’autorizzazione resa in sede di Conferenza dei servizi presso la Provincia di Cosenza il 30 luglio scorso per un ulteriore approfondimento istruttorio del procedimento, ricorrendo all’Avvocatura dello Stato. Il 21 settembre scorso, nella imminenza della scadenza dei 45 giorni, in attesa del parere in quella data ancora non rilasciato, il Consiglio decideva di prorogare di ulteriori 45 giorni la sospensione. Ora la trasmissione del parere dell’Avvocatura e da qui la decisione di convocare un Consiglio straordinario per lunedì, alle ore 15, per assumere le determinazioni conseguenti

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