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Devono scontare condanna, arresti a Corigliano

Basilicata

Dodici persone sono finite in manette con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi, rapina ed estorsione con l’agg

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Dodici persone sono state arrestate dai carabinieri a Corigliano Calabro con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi, rapina ed estorsione con l’aggravante della modalità mafiosa. Gli arresti sono stati fatti in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Rossano su richiesta della Procura della Dda di Catanzaro. Le persone arrestate sono Sergio Caruso, di 34 anni, Giovanni Battista Vulcano (32) già ai domiciliari, Antonio Scadigna (28), Francesco Scadigna, di Corigliano, di 29 anni, Salvatore Lagano (30), Giacomo Pagnotta (34), detenuto nel carcere di Rossano per altri reati, Giovanni Chiaradia (42) ai domiciliari per gli stessi reati, Giorgio Iacino (52), Giovanni Guidi, ai domiciliari per altra causa, Premio Sammaro (45) ai domiciliari per gli stessi reati, Damiano Mezzorotolo (33), Annibale Alterino (39). Gli ultimi due arrestati si erano resi irreperibili dal settembre 2005. Gli arrestati sono tutti destinatari di sentenza di condanna emessa il 22 settembre nell’ambito del procedimento penale denominato «Corinan» che ha preso le mosse dalle indagini dei carabinieri sulle estorsioni a danno soprattutto dei produttori di clementine, l’agrume tipico che viene coltivato nella zona dell’Alto Jonio cosentino.

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