Salta al contenuto principale

Il gruppo dell'Udc al Comune arriva ad otto

Basilicata

Perniola, Cinnella, Antezza e l'ex verde Angelino aderiscono alla formazione di centro e chiedono una convocazione urgente del Consiglio comunale per affrontare le questioni rimaste pendenti. Cappella

Tempo di lettura: 
2 minuti 42 secondi

di PIERO QUARTOMATERA - SONO DIVENTATI otto i consiglieri comunali di Matera dell’Udc con l’adesione al gruppo consiliare di Cosimo Damiano Cinnella, Tommaso Perniola, Carlo Antezza e Giovanni Angelino che vanno ad aggiungersi al capogruppo Giuliano Cappella, a Domenico Fiore, Vito Sasso e Michele Andrulli.
L’annuncio è stato dato ieri sera presso l’Hotel San Domenico nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato anche i vertici regionali e provinciali del partito Agatino Mancusi e Vincenzo Ruggiero.
«Abbiamo verificato nei giorni scorsi la richiesta di alcuni consiglieri di confluire nell’Udc attraverso una condivisione su temi come famiglia e lavoro», spiega Cappella, «i consiglieri che vedete hanno aderito e condiviso la proposta. Altri, pur condividendo la posizione, si sono riservati di entrare anche perchè oggi appartengono ad altri partiti politici. Su questo vi è stato poi il consenso dei vertici regionali e provinciali dell’Udc».
Ora il nuovo e cospicuo gruppo consiliare, come primo atto, procederà ad inviare una richiesta di convocazione urgente del Consiglio comunale «per discutere argomenti che sono stati lasciati in pendenza» ha aggiunto ancora lo stesso Cappella che non ha voluto ritornare sulle polemiche che hanno causato l’uscita dell’Udc dalla maggioranza ed ha spiegato: «al momento non voglio riaprire queste questioni, ai “ciurlatori del manico” risponderemo al momento opportuno. Con le carte in mano convocherò una conferenza stampa e spiegherò i motivi che hanno portato alla nostra decisione. Solo allora potrò parlare anche per un’ora e se sarà necessario faremo anche dei comizi per chiarire la situazione ai cittadini».
Delle questioni inerenti le ultime scelte Cappella si è limitato ad aggiungere: «c’erano dodici punti programmatici sottoscritti a cominciare dal regolamento urbanistico, è su quelli che noi volevamo risposte. Altre questioni come la presidenza del Consiglio non sono mai state il problema, non ci sono mai interessate».
L’appuntamento naturalmente è stata anche l’occasione per chiarire le prospettive e le collocazioni future dell’Udc nel Materano ed in Basilicata, a questo proposito il segretario regionale Mancusi ha spiegato: «Fare delle alleanze non vuol dire asservirsi o fondersi ma mantenere progetti e identità politica.
Il partito è unico ed anche la linea politica.
C’è un ragionamento avviato con il Pd e partito dall’accordo a Potenza che porta a pensare anche alle regionali, lo abbiamo detto. Ora c’è un momento di pausa, ci sono dei congressi, poi dopo andremo a stilare i nostri programmi nel segno di un progetto di rilancio di questa regione e vedremo se ci sono le condizioni per un accordo. Credo che per la fine di novembre ci potrà essere una risposta definitiva. Intanto registriamo un processo di allargamento che oggi avviene a Matera ma che è comune a diverse parti della regione e che premia la nostra linea politica».
Il segretario provinciale Ruggiero ha spiegato: «noi abbiamo dei temi su cui batterci, il territorio e le tematiche ambientali innanzitutto. Al momento non abbandoniamo l’idea di andare da soli e poi vedremo se ci sono le condizioni per allearci. In Provincia? Noi abbiamo sempre fatto valere la coerenza, siamo stati eletti all’opposizione e manteniamo questa posizione di opposizione costruttiva. Manteniamo il mandato elettorale. Noi abbiamo già rifiutato in regione posti di potere, la nostra storia va nella direzione della condivisione dei programmi».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?