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Reggio Calabria, Bova: «Non è obbligatorio
mandare i Bronzi a Roma»

Basilicata

Il presidente del Consiglio regionale ricorda il restauro del 1994. «I tecnici ci dissero che non bisognava spostarli»

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«Oggi non esistono elementi di fatto, atti o documenti ufficiali che rendano obbligatorio il trasferimento dei Bronzi a Roma per salvaguardarne l’integrità. Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Bova (nella foto), intervenendo nel corso dell’incontro sul trasferimento dei Bronzi di Riace svoltosi nel Municipio di Reggio Calabria. «Anzi - ha aggiunto Bova - gli ultimi dati in nostro possesso, su questo specifico punto risalgono al 1994, quando venne effettuato a Reggio il restauro completo dei due guerrieri. In quella circostanza, i tecnici dell’Istituto Centrale per il Restauro, che all’epoca non era in disarmo come oggi, parlarono molto chiaramente. E dissero che bisognava assolutamente evitare lo spostamento dei Bronzi al fine di non pregiudicare la tenuta della loro già fragile struttura. Adesso sembra emergere un dato esattamente opposto: le due statue potrebbero essere trasportate, non sarebbe più possibile ripetere l’intervento eseguito 15 anni fa a Reggio. E anzi per la stessa sopravvivenza delle opere sarebbe fondamentale portarle a Roma. Com'è possibile tutto questo e come mai viene fuori così all’improvviso? È indispensabile, allora, compiere qui a Reggio tutte le verifiche sullo stato di salute dei Bronzi ed approfondire questi aspetti con il contributo di tecnici competenti».

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